Trasformare la lotta al riciclaggio in un'opportunità per la finanza pubblica

21 ottobre 2013Donato Didonna

Siamo abituati a pensare alla presenza della criminalità organizzata e all'accumulazione illegale di ricchezza cui è finalizzata come a un grave problema sociale, ma in tempi di crisi finanziaria potrebbe rappresentare addirittura un’opportunità, un’insperata sopravvenienza attiva per un Governo forte che volesse spendere la propria forza morale e materiale, cioè il suo potere. I patrimoni riciclati, in Italia come all’estero, dal crimine organizzato, possono essere considerati come una risorsa parafiscale da utilizzare all’occorrenza, una tantum e per risolvere definitivamente un problema di modernità.

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Verso un nuovo indulto o amnistia

14 ottobre 2013Francesco Lippi, giulio zanella e andrea moro

Si sta preparando un nuovo indulto (o una nuova amistia, vedremo) dopo quello che, nel 2006, fece uscire dalle carceri italiane circa 20.000 persone, un terzo della popolazione carceraria di allora. In Italia si aprono le carceri regolarmente circa ogni 6 anni (7 volte dal 1970 al 2006), quindi quello che si sta preparando era, in un certo senso, atteso. Da oltre 40 anni la motivazione è invariata: il sovraffollamento delle carceri. Mentre la questione viene dirottata, come sempre, in chiave pro o contro Berlusconi e mentre si perde tempo a discutere di sciocchezze come la lesa maestà, ci pare utile discutere delle seguenti tre domande: (1) Risolve il sovraffollamento? (2) Ci sono misure alternative? (3) Quali sono costi e benefici per la società?

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Sulla comune frase ''facciamo la riforma elettorale e andiamo a votare''

30 settembre 2013sandro brusco

Direi che a questo punto non esiste un singolo difensore in Italia dell'attuale legge elettorale. In effetti molti invocano la formazione di un governo di scopo con il solo obiettivo di cambiare tale legge, in modo da poter rapidamente andare a votare con una legge diversa. Ma qui di solito casca l'asino: quale legge  andrebbe fatta al posto del porcellum? Ed è veramente una buona idea cambiare la legge elettorale, per pessima che sia, proprio prima delle elezioni? Il mio punto di vista, che cercherò di argomentare in questo post, è che nessuna legge elettorale minimamente decente può garantire la stabilità del governo dopo le elezioni e che in generale è una pessima idea cambiare la legge elettorale a ridosso delle elezioni.

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Buona volontà ma idee ancora confuse

19 agosto 2013giovanni federico

Il ministro della pubblica istruzione ha annunciato un nuovo piano per l’università.

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Sud: cronaca di una morte annunciata

26 agosto 2013marco esposito

Sud: la questione meridionale sembra essere uscita dai radar della politica, visto che nel frattempo la classe politica italiana è riuscita nell'improba impresa di meridionalizzare l'Italia intera. Tuttavia alcune considerazioni non si possono non fare visto che, se l'Italia arranca, il Meridione letteralmente affonda.

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Coraggio italiani, arriva il piano mutui

12 agosto 2013giulio zanella

Il Corriere della Sera ci informa che il governo starebbe lavorando a un piano per rendere più facili i prestiti a famiglie e imprese, e che starebbe facendo questo assieme all'ABI e alla Cassa Depositi e Prestiti. Non so quanto ci sia di vero, ma anche solo il fatto che ci siano di mezzo questi due altri soggetti (e sorvolando sul dettaglio che il dossier sarebbe nelle mani del ministro Maurizio Lupi, notoriamente esperto in materia) suggerisce che si tratti di una pessima idea. Entrando nei dettagli riportati dalla giornalista ci si accorge che è proprio così.

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Cos'è un economista

5 agosto 2013alberto bisin

Mi è capitato un paio di volte di discutere, diciamo così, "animatamente", con due figure intellettuali pubbliche, che si auto-definiscono  "economisti" nei loro CV pubblici. Il primo è Claudio Borghi e il secondo Piergiorgio Gawronski. Probabilmente simile e' il caso di Loretta Napoleoni che Michele ha definito "non economista" in diretta tv generando una sua reazione piccata; ma il cui CV Luca Solari ha scandagliato scoprendo varie imprecisioni ed incertezze. [Poiche' so che verra' fuori nei commenti, aggiungo: non discuto il caso Giannino perche' in quel caso si millantavano titoli precisi non la vaga qualifica di "economista"; e' quest'ultima che mi interessa in questa sede.] Mi pare che in questi casi, come in altri, una certa incomprensione comune nella stampa e nell’opinione pubblica riguardo a cosa comporti la professione di economista lasci spazio ad una forma di disonestà intellettuale che ammorba il dibattito economico in Italia. Minimizzando la polemica, vorrei cercare di spiegare cos’è un economista, per poter rimandare a questo post la prossima volta che si proponga una discussione del genere. Ma  anche perché giovani interessati capiscano meglio cosa sia questa professione in caso stessero considerando di intraprenderla.

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Le sentenze della corte suprema USA sul matrimonio gay, in italiano semplice

26 giugno 2013andrea moro

Si fa un po' di confusione, come è naturale su materie legalmente complesse, su cosa abbia deciso oggi la corte suprema americana sul matrimonio fra omosessuali. È facile semplificare giornalisticamente affermando che la corte suprema ha "legalizzato i matrimoni gay". Anche se il senso delle decisioni va nella direzione di affermare la legittimità dei matrimoni fra omosessuali, la sostanza delle decisioni è molto più limitata di quanto i proponenti di queste iniziative speravano. Nonostante questo, si tratta di decisioni epocali con conseguenze dirette sulla società americana. 

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Il mito della prima casa

22 giugno 2013Massimo Famularo

Caricato di un notevole significato simbolico, al punto da venir presentato all'opinione pubblica alla stregua di un diritto inviolabile, il tema della prima casa e della sua pignorabilità tornano alla ribalta nel sedicente "decreto del Fare"
Qualche riflessione sul tema

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Un limite di età per il Presidente

6 giugno 2013sandro brusco

Sta ripartendo il balletto delle riforme istituzionali. Ci sono due grossi rischi. Il primo è che non si faccia nulla e che si finisca per perdere solo tempo, come spesso è avvenuto in passato. Il secondo è che le riforme vengano fatte su misura per favorire singole persone o forze politiche. Riforme ad personam, per così dire. Per evitare perdite di tempo e discussioni inutili propongo un atto preliminare che dovrebbe servire a sgombrare il campo da equivoci. Cambiamo l'articolo 84 della Costituzione mettendo un tetto massimo di 75 anni per il Presidente della Repubblica.

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