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Cos'è un economista

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Alberto, la mia sara' una domanda ingenua , ma in assoluta buona fede.

Ti sei mai chiesto, quando scrivi un post, quanto influisca la forma sull'andamento della discussione? Ti parlo dal mio punto di vista e basandomi sulla mia esperienza di insegnante. Concordi che la scrittura sia una forma di comunicazione e che un blog sia una forma di dialogo? Su questa premessa l'autore di un post nella categoria "Qui e' Flg" (non Ex Cattedra) sta cercando di esporre la sua idea e di comunicare. Allora, invece di dire "non capisco piu' niente", perche' non provi a valutare se la distorsione della discussione sia in qualche modo dovuta anche alla forma del tuo linguaggio scritto?

Lo stesso vale per Twitter. Sei sicuro che il tuo approccio formale non sia da valutare e magari ridimensionare? (non ho letto niente dei tuoi twitter perche' twitter personalmente  lo giudico un mezzo per  una conversazione in forma univoca che non mi piace e con cui non interagisco). Vorrei solo domandarti se queste considerazioni le fai, cioe' quelle di riesaminare anche a posteriori la tua forma nello scrivere i post e capire quanto cio' influenzi le risposte che ottieni. Io credo di si, (che dentro di te ti interroghi sul tuo stile) si capisce dalla veemenza e foga ed emotivita' delle tue risposte. Dal mio punto di vista il tuo stile  in  parte provoca la distorsione e per questo genera in te stizza che si vede dalle risposte. Scusami se mi permetto di chiederti di riflettere su questo aspetto della comunicazione. E' un'arte, la comunicazione, che si puo' sempre migliorare in quanto ci serve per far arrivare agli altri i concetti che riteniamo importanti. Il tuo concetto espresso in questo post e' molto importante, ma forse e' stato "contaminato" da una forma che ha spinto un po' tutti verso una deriva che non ti piace. Almeno io ho ,alla fine,  compreso cosi'. Questa e' la mia riflessione e la mia reazione alla lettura del tuo modo di porti. Con rispetto. Giuliana Allen

certo che me lo chiedo. su Tw certamente e' un pb mio. ho cercato di modificare, non ci son riusciuto, e ho deciso di smettere. questo invece no. se tu presupponi che lo scrivente sia uno stronzo arrogante non noti i caveat. ci sono tutti i caveat e ci sono per una ragione. poi se uno non li vede.... PS tu ti sei accorta di quanto questo tuo commento non sia affatto ingenuo ma sia, come dire, "dall'alto in basso", ridiculously patronizing? Invece di patronize me, leggi il tuo primo post invece e dimmi cosa te ne sembra adesso. Non era un post insensato e dettato da astio immotivato? aspetto risposta. 

Alberto, se si vuol vedere male, si vede sempre male. 

Ho riletto il mio post iniziale,che era stato generato non da astio ma dalla lettura della frase in English che lo precede.  Il mio errore e' stato supporre di poter essere dentro la tua testa e dare tre giustificazioni alla citazione fatta.

Quelle tre supposizioni tu le hai prese come astio; io avrei scelto di dire che il mio commento era  acido. Astio, secondo il Devoto Oli significa = sordo rancore, avversione (dal greco antico haifsts che significa contesa). Una scanzonatura non e' mai cio'; io non stavo e non sto giudicando sulla definizione di economista data da un economista (non mi permetterei mai) stavo commentando sui toni e sulla forma e sull'uso delle parole per veicolare i propi concetti. Il mio primo post era acido paragonabile al gusto del limone o dell'aceto. Ti chiedo scusa, ma trovo che siccome stai dialogando dovresti avere toni piu' pacati. Mi accusi di patronizing che in English ha una connotazione solo negativa, e parti dal presupposto che io sia in malafede. Ingenuamente credevo che tu avessi piacere di capire cosa provoca in chi ti legge il tuo modo di porti. Mi spiace tu sia cosi' suscettibile. I guess it goes with the statment che sei snob. Mi guardero' bene dal lasciarmi influenzare dalla tua forma. Ovviamente se tu ti sei offeso in colpa sono io. Ribadisco la mia ingenuita' e buona fede. Spero che la mia risposta sia cio' che tu aspettassi.