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Cos'è un economista

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Capisco che discutere lungamente e "animatamente" con figure che si ritengono meno competenti in materia sia frustrante, ancora di piu' se la discussione avviene su media come twitter o giornali generalisti, che non lasciano certo spazio per sviluppare argomenti in profondita'. Oltre alla frustazione si aggiunge l'inevitabile perdita di tempo, perche' smontare un argomento sbagliato portato da un non-esperto che comunque mastica un po' la materia e' estremamente time-consuming, specie se deve essere fatto senza ricorrere a tecnicismi che disorientino un pubblico generalista. Quindi capisco il bisogno di scrivere il post, che a prima vista puo' apparire un po' "rosicone", diciamo :) .

 

Mi sembra pero che l'articolo definisca in generale un accademico, di qualunque disciplina, come Alberto stesso ammette. Ora, se il problema e' allungarsi il cv con la parola economista per guadagnare credito agli occhi di chi legge, temo che lo sforzo sia essenzialmente inutile. Cio' che realmente conta infatti e' la compenza specifica sul tema della discussione, e nessun economista accademico, per quanto preparato e con lunga esperienza, puo' avere competenza approfondita su tutti i temi dell'economia. Nel mondo accademico la specializzazione e' feroce e inevitabile, e per quanto mantenere largo l'orizzonte della propria attivita' di ricerca sia interessante e assolutamente necessario, essere veramente competenti in tutti gli ambiti della professione e' impossibile.  

 

Quindi se leggo una discussione sull'impatto del trading ad alta frequenza sui mercati finanziari tra un economista accademico "doc" che si occupa di, say, teoria delle decisioni in particolare e microeconomia in generale, e un trader con venti anni di esperienza, sono portato a dare piu' credito al secondo, fermo restando la superiorita degli argomenti (per quanto la mia competenza limitata possa giudicare) su qualsiasi titolo. Se la discussione e' meno tecnica e piu' generale, puo' darsi che un economista accademico e un buon giornalista economico, di cui abbia gia riscontrato la competenza generale, partano con le stesse credenziali. 

 

Insomma, nell'era di internet e dell'esplosione delle fonti di informazione (giornali generalisti, specialisti, blogs, twitter, etc.) e' sempre piu' difficile e importante districarsi tra venditori di olio di serpente e persone competenti. Pero' e' anche responsabilita' del lettore, per quanto inesperto e frettoloso, cercare di distinguere, al di la' dei titoli millantati, l'informazione corretta dalla cacca di toro. Diritti e doveri, alla fine.

Appunto, se parliamo di trading alta frequenza fai bene a non ascoltarmi. Ma se io dicessi di essere un trader e tu non avessi le competenze per controllare se lo sono? Questo e' il punto. Cosi' difficile? Essere onesti su quello che si sa e quello che non si sa e' l'unica via d'uscita. Inutile arrovellarsi. All'onesta' non si scappa.