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Cos'è un economista

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Purtroppo un grande problema è quello della corretta comunicazione scientifica. La divulgazione. per fare un esempio noto a tutti, i servizi di Superquark sono fatti da giornalisti, ma intervistando esperti delle discipline interessate, citandoli e invitandoli in studio. Se la stampa qualifica facilmente qualcuno come economista, fisico, chimico...poi intervisterà quel qualcuno in qualità di esperto. Purtroppo è esattamente quello che sta accadendo con alcuni esperti (l'economista, il costituzionalista...), mentre non accade per altri (fisici, matematici, medici). Il problema è che di certe cose (economia, politica), tutti pensano di poter parlare, perché si sentono tutti coinvolti e lo sono. Ma quando si mettono in uno studio tv un economista, un sindacalista e un giornalista economico a dibattere, si legittima l'idea che l'economia è questione di opinioni, e questo non va assolutamente bene, come non va bene che gente qualificata come "economista" faccia degli errori da studente undergraduate che poi vengono presi per verità da un ascoltatore impreparato. Un plauso ad Alberto Bisin, l'ultimo di tanti per quanto mi riguarda.

Opinioni

Guido Iodice 5/8/2013 - 13:27

l'idea che l'economia è questione di opinioni

Ma l'economia È una questione di opinioni. Gli economisti tra loro hanno opinioni anche radicalmente differenti sui medesimi fatti e molto spesso non sono neanche d'accordo sui fatti stessi. Se poi vuol dire che è meglio mettere a confronto due economisti con opinioni differenti piuttosto che un economista e un giornalista economico, allora ha ragione. 

Un conto è la contrapposizione tra modelli che partono da ipotesi differenti, quello è pluralismo di scuole. Altro conto sono le opinioni basate su impressioni e ragionamenti qualitativi campati in aria. Non è questione di opinioni come può esserlo su un tema etico. Ovvero bisogna aver studiato prima di poter parlare nel merito. Ergo sì, non si può legittimare l'opinione di un giornalista economico contrapponendolo a un economista, al massimo si mettano a confronto economisti di scuole diverse

Ma i modelli sono basati su ipotesi dettate da "impressioni" e "ragionamenti qualitativi". La microeconomia che trova sui libri di testo ad esempio parte da ipotesi che non sono verificate. Sono ipotesi che di primo acchito appaiono realistiche - massimizzare l'utilità - , ma poi se si fanno degli esperimenti si nota che le cose vanno spesso molto diversamente.

Se per lei ha qualche valore costruire un perfetto teorema su ipotesi sbagliate, si accomodi. Ma non la si chiami scienza e non la si paragoni alla fisica.

Due fisici potranno discutere e a lungo di quale sia il modo migliore per riscaldare una pentola d'acqua che hanno davanti: dipende da tanti fattori, e su molti di essi non hanno informazioni ma solo impressioni.
Non avranno da discutere, invece, sulle leggi della termodinamica.

Allo stesso modo le teorie economiche non sono un'opinione, sono opinioni le loro applicazioni ai casi pratici.

non confondiamo la scienza esatta dalla scienza sociale.
L'economia è una scienza sociale e tale rimarrà. Non è fisica e né matematica. Tutto è controvertibile e tutto è discutibile.

Stringhe

alberto bisin 5/8/2013 - 15:29

L'ultima volta che ho controllato i fisici si menavano di brutto sulla teoria delle stringhe. Credo si siano menati su quella dei quanti. Certamente, quando erano mescolati agli astronomi, si son menati su cosa girava intorno a cosa. 

Avendo loro dati infinitamente migliori (da esperimenti controllati), finiscono prima di menarsi perche' riescono meglio a decidere chi ha vinto. Beati loro. 

Concordo ancora con Bisin. Il solo fatto che ci possano essere ipotesi diverse e che vi sia una difficoltà di verifica/sperimentazione maggiore rispetto alle scienze naturali, non toglie assolutamente che quelle diverse strade debbano essere percorse con rigore metodologico. Andare di fantasia non è giustificabile solo per il fatto di non poter fare esperimenti in laboratorio.

Su questa cosa delle opinioni mi sono fatto un'idea: che siano comode.

Se non conosco i fondamentali, non ho modo di vagliare la verosimiglianza le idee di un economista o di qualsiasi altro specialista. Due opinioni opposte e mutualmente escludenti finiscono quindi per avere lo stesso valore.  Questo valore dovrebbe essere ZERO (anche la relatività di Einstein vale zero, se ci devo credere per fede invece di capirla), mentre invece nella testa di tante persone (ed è questo il twist tutto particolare e peculiare), il fatto che due teorie opposte abbiano lo stesso valore significa che ognuna ha un 50% di probabilità di essere vera. O che entrambe sono vere!

Sono pur sempre teorie sostenute da economisti o intellettuali (ognuno ha i suoi), compaiono entrambe sui giornali ed entrambe sembrano avere ottimi argomenti astratti.

Quindi tanto vale sostenere quella che mi conviene di più, incrociare un po' le dita e rafforzare il tutto convincendomi che il mio avversario dialettico sia in malafede.

Peccato che in tutto questo la realtà non entri nemmeno di striscio.

abbiamo dimenticato Giuliani? e l'informazione sugli f35?

 

Ps: visto che gli f35 sono un tema sensibile, parlo solo di come viene presentata la questione non del tema in se.