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Spesa in cibo, reddito e vulnerabilità alimentare

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non compro banane non perchè forse dovrò rinunciarci DOMANI, ma perchè già OGGI trovo assurdo che devo inquinare il pianeta in cui vivo per mangiare un frutto che non è essenziale per la mia vita

Beh…Diogene viveva nudo in una botte, perché tutto il resto non era essenziale. Adeguiamoci! Si abbia il coraggio di portare il ragionamento fino in fondo, il pianeta in cui si vive durerà ancora più a lungo

Cos’è questa? Una nuova versione laica e distorta dell’astinenza millenarista? Dove, invece di guadagnare il regno dei cieli, si guadagna di tenere le nostre ansie per il futuro sotto controllo?

Dirai: facile fare il sarcastico, ma senza arrivare agli estremi si possono fare delle scelte.

Certo, ma le scelte si fanno su una base razionale. Ci si impegna in quello che serve. Il km zero*** è un cura palliativa, sono altre le priorità, se si vuole diminuire la fame nel mondo e ottimizzare le risorse.

Se non si mangian le banane (che non piacciono) e ci si nutre di ghiande a km zero non si salva il mondo, solo ci si mette a posto la coscienza.

Poi il Samsung S IV lo si fa arrivare dalla Corea del Sud senza problemi, chè quello piace, mica inquinerà, no? E le vacanze? Le facciamo in giardino a km zero?

PS

***Lo stesso penso della decrescita