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Fondazioni bancarie e sistema bancario: riassunto del convegno

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dia seguito a questo articolo, accenno io.

le casse di risparmio erano enti pubblici, possedute e gestite da fondazioni benefiche. il loro capitale derivava dagli utili non distribuiti in decenni e anche secoli di esercizio locale dell'attività bancaria. si ritiene allora che tale capitale appartenga all'ambito territoriale che lo ha generato.

in seguito alla riforma amato-ciampi, le fondazioni hanno ceduto l'azienda bancaria; quelle virtuose, completamente e hanno reinvestito il ricavato in portafogli finanziari diversificati. quelle più "politiche" spesso hanno mantenuto quote rilevanti del proprio capitale in quote minoritarie dei giganti bancari che si stavano formando, quote cmq di controllo , specie se in concerto con altre fondazioni.  il monte paschi, nada de nada: finchè ha avuto i mezzi  la fondazione ha mantenuto la maggioranza assoluta del capitale della banca.

la consulta  ha sancito poi la natura privata delle  fondazioni e con ciò diventa difficile agire d'imperio sul loro capitale.

Una volta esistevano le casse di risparmio, con la loro dirigenza amministrativa.

Poi la legge delega amato carli obbligò a separare la funzione amministrativa chiamandola "fondazione", che tra l'altro non avrebbero dovuto avere scopo di lucro.

E allora, da dove deriva il loro capitale, compresi tutti gli immobili ed i depositi aurei che dovrebbero obbligatoriamente far parte della garanzia di solvibilità della banca?

Se lo sono preso dalla cassa di risparmio?In che misura? Con che criterio? L'insieme "banca+fondazione" che ha creata la suddivisione di funzioni e di capitali, può dire "oops, ho cambiato idea, adesso risetto tutto e le suddivisioni le rifaccio in modo diverso"?

E se la banca fallisse (caso MPS), la fondazione la seguirebbe? O semplicemente le si azzererebbe il valore delle azioni detenute ma il suo capitale (originato dalla banca) se lo salva?

In ogni caso:  oltre al potere legislativo, esecutivo e giudiziario, bisognerebbe aggiungere anche quello monetario, che come tale deve essere regolato e limitato in costituzione e soprattutto sorvegliato dagli altri poteri (a cui aggiungerei anche quello dell'informazione e quello costituzionale).

da dove deriva il loro capitale, compresi tutti gli immobili ed i depositi aurei che dovrebbero obbligatoriamente far parte della garanzia di solvibilità della banca?

 

sono gli utili non distribuiti derivanti dell'esercizio dell'attività bancaria per secoli.

può interessare solo  gli storici sapere chi ci ha messo il capitale iniziale, comunque non importa perchè è poca cosa rispetto a quello che si è generato dopo per effetto dello sviluppo economico.

 

Se lo sono preso dalla cassa di risparmio?In che misura? Con che criterio? L'insieme "banca+fondazione" che ha creata la suddivisione di funzioni e di capitali, può dire "oops, ho cambiato idea, adesso risetto tutto e le suddivisioni le rifaccio in modo diverso"?

le fondazioni non si sono prese e/o diviso proprio nulla: si sono semplicemente vendute la banca alle nascenti concentrazioni bancarie. unicredit è partita come  credito italiano e poi ha fatto incetta anche di casse di risparmio.

le fondazioni virtuose hanno impiegato la liquidità così ricavata in titoli ben diversificati, come un qualunque fondo di investimento a profilo prudente.

altre hanno invece concambiato in tutto (o  in gran parte) le loro azioni della cassa con azioni dell'acquirente, cioè il 100% della cdr di xyz in cambio del 3% di azioni unicredit, (per es.) in dispregio quantomeno dello spirito della legge.

hanno fatto così per "contare" ancora politicamente nella gestione di una banca, stavolta grande, che in effetti risulta essere controllata  più o meno esplicitamente da un  sindacato di fondazioni bancarie.

E se la banca fallisse (caso MPS), la fondazione la seguirebbe? O semplicemente le si azzererebbe il valore delle azioni detenute ma il suo capitale (originato dalla banca) se lo salva?

 nelle società di capitali, i soci rispondono solo del capitale, rappresentato dalle azioni. però se il capitale della fondazione è investito tutto in una sola azienda in difficoltà,  come la fondazione mps con l'azienda mps,allora  rischia  di  azzerarsi completamente e la fondazione non potrebbe proseguire la sua attività istituzionale, quella di beenficienza a favore della comunità locale.