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Una nuova fase per nFA

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e lo dimostra il fatto che tra il programma di FiD e la cosiddetta "agenda Monti" esistono realmente delle affinità, così come una frase di Monti citata nell'editoriale, che guarda caso è identica a quella con cui Giannino chiuse uno dei suoi primi interventi agli incontri di FiD: "Non siamo né di centro e tantomeno moderati".

Il fatto è che, al di là dei principi di base e delle dichiarazioni d'intenti, non è assolutamente credibile che gli obiettivi di Monti e quelli di FiD siano coincidenti.  Monti se vuole avere influenza nel parlamento che uscirà dalle elezioni non può fare a meno del supporto di soggetti come FLI, UDC e di un movimento Italia Futura che, almeno stando alle indiscrezioni riportate sul web, si sarebbe ormai posta in aperto contrasto con FID, a dispetto del fatto che la pubblicazione della "agenda Monti" avrebbe anzi favorito il riavvicinamento su obiettivi comuni.

L'obiettivo più naturale di FID sembra alquanto diverso: acquistare credibilità nel breve termine; favorire il rinnovamento della classe politica; dimostrare che il sistema politico italiano è contendibile da soggetti nuovi che non siano semplici movimenti populisti e/o di protesta, e per questa via far sì che il paese si orienti stabilmente verso politiche pubbliche di qualità, similmente a quanto avviene in altri paesi.  Questa diversità di intenti, almeno a mio parere, può rendere più che plausibile una scelta di autonomia di FID dai montiani.

pregasi vedere risposta di oggi da parte di giannino sul sito di fermareildeclino.it