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Una nuova fase per nFA

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Non essendo militante del M5S, so quanto letto sui giornali. Emergono due caratteristiche - la presenza di un leader carismatico con potere di veto sull'uso del simbolo e sulle nomine e il ruolo preminente dei militanti nella stesura del programma e nella scelta dei candidati (salvo appunto veti dall'alto). Ambedue le caratteristiche mi sembrano dannose.  Questa affermazione mi sembra ovvia nel caso del  leader carismatico e quindi non elaboro.  Argomenterò invece brevemente la seconda. L'idea che i cittadini possano formulare un programma per gestire una società moderna è una pia illusione, se ben mi ricordo di origine leninista.  L'elettore medio non ha le competenze e le informazioni necessarie, come del resto dimostra il caso di Parma. Le promesse del M5S si sono infrante sulla dura realtà (tipo l'enorme penale da pagare per chiudere l'inceneritore).  E' invece compito dei partiti o dei movimenti formulare programmi coerenti e tecnicamente fattibili e poi spiegarli agli elettori, indicandone i costi ed i vantaggi per il paese e per i singoli gruppi sociali. Gli elettori poi sceglieranno il programma   che preferiscono. Da questo punto di vista, FiD ha un enorme vantaggio su quasi tutti gli altri movimenti e partiti: il gruppo dirigente è competente, sa cosa bisognerebbe fare e cosa si può fare. Il problema è trasmettere queste informazioni in maniera convincente a coloro che potrebbero votarlo - siano essi gruppi sociali che avrebbero da guadagnarci (p.es. giovani ai margini del mercato del lavoro) o persone che magari non ci guadagnerebbero ma sono comunque interessati al bene comune (p.es. Sabino Patruno, che avrebbe tutto da perdere dall'abolizione della figura di notaio). Purtroppo l'offerta politica attuale (compreso ed anche soprattutto Grillo) si caratterizza per un populismo sfrenato e quindi un messaggio serio può avere difficoltà a farsi sentire. Rincorrere i populisti sul loro terreno mi sembra una strategia perdente. Primo, Grillo sarà sempre più bravo a gridare. Secondo, anche se per astratta ipotesi FiD riuscisse a gridare più forte,  si troverebbe a dover mantenere promesse irrealizzabili.

E' invece compito dei partiti o dei movimenti formulare programmi coerenti e tecnicamente fattibili e poi spiegarli agli elettori, indicandone i costi ed i vantaggi per il paese e per i singoli gruppi sociali. Gli elettori poi sceglieranno il programma che preferiscono

 Ok ma, se ho capito bene, voi vi proponete al paese come un gruppo di persone che ha le competenza e i rimedi giusti e in base a questo chiedete il voto senza incoraggiare una partecipazione attiva di chi vi dà credito, se non il giorno delle elezioni. Temo che questo non vi porterà lontano. Èlites, per quanto competenti, messe al governo a furor di popolo non mi sembrano plausibili.

Grillo, invece, ha motivato le persone ad impegnarsi attivamente riuscendo a disciplinare il m5s come se fosse davvero un partito, senza le strutture classiche del partito che richiedono notevoli risorse umane e finanziarie.

P.es. per buttare fuori dal movimento un dissidente, Grillo non fa altro che mandare una letterina di diffida dei suoi avvocati ad utilizzare il marchio m5s (che è di sua proprietà) e a parlare a nome del movimento, e quello è fuori.

Ma anche no non lo so e non mi interessa semmai sono idee tue, ma voglio sfidarti sul tuo stesso terreno, tu dici che per buttare fuori un dissidente basta che Grillo faccia una lettera di diffida etc, vero, ma mi sfugge questo come possa essere un sintomo di democrazia ( partecipativa ? ) cioè spiegami bene se io militante del M5S non condivido le idee dello stesso, ma magari mi impegno, dal basso come dite voi, a portare un'idea nuova e sopratutto diversa il capopartito mi butta fuori senza che ci sia un corretto dibattito dialettico all'interno del movimento? Beh se questo è vero Voi state alla democrazia come io sto alla meccanica quantistica...... ma che movimento è e che democrazia dal basso è se io non posso avere un'idea diversa dalla massa dominante. Se, e ripeto se, quello che dici è il modus operandi e la forma mentis di M5S allora mi sa che il libercolo che ha ispirato quel movimento è "Animal Farm" ( «Tutti gli animali sono uguali, ma alcuni sono più uguali degli altri» ). Inoltre riconosco quello che dici "Grillo ha motivato ........ ", ma anche qui qualcuno ha motivato qualcun altro, ma non solo ad impegnarsi ma anche a crescere, mi spiego meglio se io, e quindi parlo per me, che ho la maturità tecnica è da mesi che mi leggo plichi di roba incomprensibile ai più su economia e mi sono rimesso a studiare per comprendere se quello che mi veniva detto/proposto non solo mi sono impegnato ( ed è evidente ), ma ho anche fatto una crescita personale, ma ancora di più mi sono messo a fare il mio dovere di cittadino a guardia del "potere" ovvero di chi mi propone un'idea che diventa poi politica. Inoltre se tu non sei adepto di M5S ti informo che ad ogni meetup formato si enunciano le verità incrollabili della "Carta di Firenze" che, credo, siano la base culturale del M5S o comunque il minimo comun denominatore o il manifesto, ecco io in questo non ci trovo nulla di male anzi è giusto chiarire da principio in cosa credono o devono credere le persone che si riuniscono per parlare ma questo non cozza con quello che dici circa "Elites per quanto competenti, messe al governo a furor di popolo non mi sembrano plausibili". E ancora se se vince le prossime elezioni il M5S vuol dire che dobbiamo essere tutti a conoscenza della carta di Firenze ( altrimenti governerebbe una Elites ) oppure chi non ha condiviso la suddetta carta non ha il diritto al voto ed ha bisogno di un periodo di rieducazione politica ( tipo Laogai? ). Inoltre mi spieghi cosa c'è di male in una struttura di partito se questa non è o diventa un centro di potere, servilismi o malversazioni/corruzioni clientelari? Io nulla è come quello che dice il M5S dopo 2 mandati tutti a casa, giusto in teoria, ma se troviamo ( gratia dei ) un ottimo politico ed ottimo presidente che ben ha servito la patri e ben la servirebbe che facciamo lo cacciamo via in nome di una norma che anche se giusta diventa controproducente. A tutto questo ti rispondo con due citazioni: "la passione non manca mai di strappare lo scettro alla ragione. Se anche ogni ateniese fosse stato un Socrate, nondimeno ogni assemblea di Atene avrebbe potuto essere la riunione di una folla disordinata." J.Medison "Un'idea un concetto un'idea finchè resta un idea è soltanto un astrazione" G.Gaber In ultimo circa all'anonimato In primis non abbiamo nessuna idiosincrasia per anonimi almeno non io ( e qui di anonimi che scrivono ce ne sono ), ma, forse, ci piace sapere con chi stiamo parlando fa parte del minimo dell'educazione che ci hanno insegnato la stessa educazione che ti manca avendo (non) risposto in maniera sprezzante ad una Signora che gentilmente ed anche autoironicamente chiedeva di palesarti. Educazione carissimo Astrologo è la base di una società PS mi spiace ma qui uno non vale uno UNO VALE E BASTA noi ultraliberisti servi del padrone e di confindustria siamo così un po démodé ed attaccati alle tradizioni di libertà individuale. "Non condivido le tue idee ma sono disposto a morire perchè tu le possa esprimere