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Sei anni di NFA. Una storia.

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Non vorrei che i lettori pensassero ci fosse chissa' quale strategia in mente quando abbiamo iniziato il blog e non credo ci saranno speciali strategie in futuro. Nessuno di noi  si sveglia la mattina, credo, pensando, "adesso scrivo come si raggiunge il second best", o "il first best". Piuttosto, si trae ispirazione dalle cronache per commentare nel modo migliore possibile e fornire strumenti per giudicare. 

Esempio concreto:  siamo stati spesso comparati con la voce.info attraverso la dicotomia "first best-second best", o "nessun compromesso - compromesso con la politica". In qualche caso mi e' capitato di criticare articoli da loro pubblicati ma in nessuno di quei post  ho scritto avendo in mente questo schema mentale. Semplicemente, ho visto  proposte che ritenevo sbagliate, e ho spiegato perche'.  In quei casi la giustificazione "eh ma loro cercano di proporre politiche perseguibili" mi e' sempre sembrata un po' distorta.  

Sono d'accordo con te, occorre fare chiarezza, ma alla fine uno scrive quello che gli passa per la mente, first o second best che sia. 

non so voi, ma io no.  Io sono totalmente estraneo al mondo della politica romana (ed anche toscana o pisana).  Non sono affatto in grado di capire se la proposta X ha più o meno probabilità di passare di quella Y. Non se il membro della classe dirigente Tizio (deputato, sindacalista, grand commis) sembra appoggiare X perchè genuinamente convinto che serva o perchè l'appoggio è parte di un suo gioco politico (schierarsi con Caio contro Sempronio per avere il posto di Mevio) etc.  Tanto per dare un esempio: il nostro governatore Rossi è stato per anni assessore alla sanità in Toscana ed ha condotto una politica moderata ed efficientista (ed in effetti la sanità toscana funziona). Ora sta prendendo posizioni molto di sinistra - quasi da Vendola. E' stato folgorato sulla via di Damasco da Fassina o vuol fare il leader della sinistra PD?

 In mancanza di queste informazioni, mi domando se nfA sia collettivamente in grado di individuare il second best, definito come la proposta politicamente fattibile. Magari potrebbe passare veramente il first best Y o magari una terza proposta T, che economicamente sarebbe più efficiente di X ma meno di Y. Quindi, perchè preoccuparci? Scriviamo quello che ci sembra giusto - e poi si vede.

Il problema risiede nel fatto che alcuni "second best" conducono comunque a effetti negativi insopportabili e che solo un first best è *davvero* utile; penso al capitolo delle liberalizzazioni che sono state annacquate pesantemente (possibile second best) per ragioni di "fattibilità politica". Questo non toglie che allo stato attuale poco cambiano, mantenendo salve le parassitarie rendite monopolistiche cui godono diverse categorie.

Se poi si dice al politico italiano "guarda, si dovrebbe fare X, ma Y è politicamente più fattibile" ... ho come l'impressione che il politico italiano (fatte salve le dovute eccezioni che mirano a X e tentano di non indebolirlo) legge solo Y e si accinge ad annacquarlo ulteriormente :-D (basta sentire i dibattiti economici che girano...)

infatti

alberto bisin 4/3/2012 - 20:24

infatti