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9 - 11

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Re(5): 9 - 11

wmute 12/9/2011 - 11:33

Quest'argomentazione e quella dell'altro post poco sopra che fanno differenza tra vittime di guerra e terrorismo mi pare dimentichino che sparare col laser all'uomo di Neanderthal* è odioso e vigliacco.

Far finta che il tipo di guerra di cui stiamo parlando qui assomigli al tipo di conflitto perlopiù relativamente "paritario", cui ci ha abituato la nostra storia (nel senso di storia europea) mi sembra ingenuo nel migliore dei casi.

Aldilà di questo punto che mi premeva, penso che invece di discutere della guerra in Afghanistan nel post di Bisin, (che qui scrive dei suoi ricordi personali, che sono di NYC, non di Kabul) uno potrebbe scrivere un post (non sarebbe il primo su NfA, anche se non in tempi recentissimi), sulle guerre in Iraq e Afghanistan, persino da un punto di vista più "lirico/intimista" che analitico (proprio come questo su 9-11). Non penso incontrerebbe resistenze alla pubblicazione.

*Trattasi di iperbole, spero il messaggio sia chiaro. Se per caso sembrasse che io stia paragonando i Talebani agli Indiani d'America, ci tengo a precisare che non è così.

Quest'argomentazione e quella dell'altro post poco sopra che fanno differenza tra vittime di guerra e terrorismo mi pare dimentichino che sparare col laser all'uomo di Neanderthal* è odioso e vigliacco.

No. Non facciamo differenza tra le vittime, facciamo differenza tra la gravità del gesto di chi le vittime le ha fatte. Quella c'è, eccome.

Certo nella mente del terrorista tutto  è guerra, le BR e quei pirla che hanno messo la bomba alla stazione di Bologna hanno compiuto atti di guerra. Peccato che la guerra sia solo nel loro cervello, che abbiamo ucciso gente ignara, che magari era pure della loro parte politica, che lo abbiano fatto vigliaccamente senza metterci la faccia.

Se poi vogliamo ragionare come Bin Laden e, considerando gli americani colpevoli di tutti i mali del medio oriente, considerarli tutti nemici allora possiamo paragonare la gravità del gesto, ma io mi rifiuto.

PS

Confesso che sono della scuola di Alberto Sordi ("Ma me menate in due?" " Bhe se eravamo in tre, te menavamo in tre") poi, se ad attaccare per primo è l'uomo di Neanderthal, sono ca**i suoi poteva pensarci meglio.

Re(7): 9 - 11

wmute 13/9/2011 - 08:06

Continuo a non vedere uno higher ground morale. Questi usano il sotterfugio, quelli armi non disponibili agli altri. Amen.

Riguardo alla scuola di Alberto Sordi, mi trovi pienamente d'accordo, e sono felicissimo di essere dalla parte del mondo dove siamo in tre a menare (anzi pure di quella che lascia fare il lavoro sporco all'altra) ma -ripeto- non vedo nessuna superiorità etica.

Veramente non ho fatto differenza sulle vittime, e mi pare di averlo scrittto chiaramente.
La differenza la faccio invece negli atti. Chè differenza tra guerra e terrorismo e mi pare che già Kant ne abbia parlato, credo a proposito di Pace Perpetua. Spero di non sbagliami, perché vado a memoria, ma è in quel libro o in una delle note a margine lette, che si ricorda che dopo una guerra due popoli possono riappacificarsi ma che un atto di terrorismo condotto da uno stato verso un altro popolo mina nel profondo la possibilità dei due popoli di trovare una pace duratura.

Re(7): 9 - 11

wmute 13/9/2011 - 08:10

Scusa la confusione. Il mio discorso si riferisce agli atti in ogni caso. Vedi reply qua sopra a Corrado Ruggeri.