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9 - 11

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Re(3): 9 - 11

tobbiasen 11/9/2011 - 18:01

Scusa Bisin ma quand'è che avrei parlato di colpe? è che sinceramente mi sembra ipocrita ogni anno, lo stesso giorno raccontare questa tragedia nello stesso modo; e siccome da quando vi seguo mi sembra che nFA sia una piazza aperta ho ritenuto di poter chiedere se le donne e i bambini (e i pompieri) di NY abbiamo lo stesso valore di quelli afghani? è una domanda da terrorista? a me non sembra, soprattutto perchè non sono nemmeno un complottista che crede a certe bufale che girano nei giornali o su internet.

Tobia era una domanda provocatoria puoi averla fatta con le migliori intenzioni ma non puoi negarlo. Il paragone tra gente che viene uccisa mentre va a lavorare e gente che viene uccisa in un paese in guerra, paese che era in guerra (guerra civile) anche prima che gli Usa ed alleati vi intervenissero e' provocatorio. Fermo restando che io la guerra ai talebani l'avrei dichiarata anche prima dell11settembre ed a prescindere dal fatto che abbiano o meno ospitato BinLaden.

Tutti i morti secondo me hanno lo stesso valore e tutto sommato non condivido nemmeno la contabilità che in guerra divide vittime militari da quelle civili.

Direi che pero' le vittime di un attentato terroristico particolarmente odioso e vigliacco (cosa sensibilmente diversa dalle vittime civili che ogni guerra comporta da 10'000 anni a questa parte) debbano poter essere ricordate in modo specifico, senza interferenze. Quando ricordiamo piazza fontana o bologna, nessuno di solito tira in ballo la Libia, le reni spezzate alla grecia ed altre cose nel corno d'africa.

Re(5): 9 - 11

wmute 12/9/2011 - 11:33

Quest'argomentazione e quella dell'altro post poco sopra che fanno differenza tra vittime di guerra e terrorismo mi pare dimentichino che sparare col laser all'uomo di Neanderthal* è odioso e vigliacco.

Far finta che il tipo di guerra di cui stiamo parlando qui assomigli al tipo di conflitto perlopiù relativamente "paritario", cui ci ha abituato la nostra storia (nel senso di storia europea) mi sembra ingenuo nel migliore dei casi.

Aldilà di questo punto che mi premeva, penso che invece di discutere della guerra in Afghanistan nel post di Bisin, (che qui scrive dei suoi ricordi personali, che sono di NYC, non di Kabul) uno potrebbe scrivere un post (non sarebbe il primo su NfA, anche se non in tempi recentissimi), sulle guerre in Iraq e Afghanistan, persino da un punto di vista più "lirico/intimista" che analitico (proprio come questo su 9-11). Non penso incontrerebbe resistenze alla pubblicazione.

*Trattasi di iperbole, spero il messaggio sia chiaro. Se per caso sembrasse che io stia paragonando i Talebani agli Indiani d'America, ci tengo a precisare che non è così.

Quest'argomentazione e quella dell'altro post poco sopra che fanno differenza tra vittime di guerra e terrorismo mi pare dimentichino che sparare col laser all'uomo di Neanderthal* è odioso e vigliacco.

No. Non facciamo differenza tra le vittime, facciamo differenza tra la gravità del gesto di chi le vittime le ha fatte. Quella c'è, eccome.

Certo nella mente del terrorista tutto  è guerra, le BR e quei pirla che hanno messo la bomba alla stazione di Bologna hanno compiuto atti di guerra. Peccato che la guerra sia solo nel loro cervello, che abbiamo ucciso gente ignara, che magari era pure della loro parte politica, che lo abbiano fatto vigliaccamente senza metterci la faccia.

Se poi vogliamo ragionare come Bin Laden e, considerando gli americani colpevoli di tutti i mali del medio oriente, considerarli tutti nemici allora possiamo paragonare la gravità del gesto, ma io mi rifiuto.

PS

Confesso che sono della scuola di Alberto Sordi ("Ma me menate in due?" " Bhe se eravamo in tre, te menavamo in tre") poi, se ad attaccare per primo è l'uomo di Neanderthal, sono ca**i suoi poteva pensarci meglio.

Re(7): 9 - 11

wmute 13/9/2011 - 08:06

Continuo a non vedere uno higher ground morale. Questi usano il sotterfugio, quelli armi non disponibili agli altri. Amen.

Riguardo alla scuola di Alberto Sordi, mi trovi pienamente d'accordo, e sono felicissimo di essere dalla parte del mondo dove siamo in tre a menare (anzi pure di quella che lascia fare il lavoro sporco all'altra) ma -ripeto- non vedo nessuna superiorità etica.

Veramente non ho fatto differenza sulle vittime, e mi pare di averlo scrittto chiaramente.
La differenza la faccio invece negli atti. Chè differenza tra guerra e terrorismo e mi pare che già Kant ne abbia parlato, credo a proposito di Pace Perpetua. Spero di non sbagliami, perché vado a memoria, ma è in quel libro o in una delle note a margine lette, che si ricorda che dopo una guerra due popoli possono riappacificarsi ma che un atto di terrorismo condotto da uno stato verso un altro popolo mina nel profondo la possibilità dei due popoli di trovare una pace duratura.

Re(7): 9 - 11

wmute 13/9/2011 - 08:10

Scusa la confusione. Il mio discorso si riferisce agli atti in ogni caso. Vedi reply qua sopra a Corrado Ruggeri.

No, non e' una domanda terrorista (e nessuno ha detto che lo sia): e' una domanda stupida! Nel senso che e' una domanda retorica il cui unico scopo e'  attaccar briga. 

Ti chiedo quindi di non farla. Non e' interessante, non e' intelligente. Ci sono migliaia di forum in cui questa domanda e' bene accetta. Cercane uno. Grazie. 

Re(5): 9 - 11

tobbiasen 11/9/2011 - 18:47

Devo ammettere che rimango disarmato dalla tua risposta. Credevo sinceramente che si potesse discutere senza pre-concetti qui. A quanto pare non è così, se vuoi discutere devi prima premurarti di essere d'accordo con ciò che c'è scritto, con il modo in cui è stato scritto (che poi era l'unica critica che facevo).

Discutere di che? 

"se le donne e i bambini (e i pompieri) di NY abbiamo lo stesso valore di quelli afghani?" 

Ti pare che qualcuno possa rispondere  alla domanda negativamente? Allora e' una domanda retorica. Come tale stupida e inutile. 

Si', si puo' discutere senza pre-concetti qui. No, questo non significa poter dire qualunque cosa. La tua domanda non fa parte di "discutere". Per questo ti chiedo di non continuare. 


Re(7): 9 - 11

tobbiasen 11/9/2011 - 20:16

Parliamoci chiaro: se questo post voleva essere un racconto personale del 9/11, allora faccio mea culpa e chiedo scusa (un pò in ritardo lo ammetto). Se, invece, questo è il modo di raccontare l'attentato delle twin towers di nFA a 10 anni di distanza, allora ti dico (forse non era chiaro nei miei commenti) che è un modo banale che non guarda oltre il proprio naso.

Cordiali saluti