Titolo

9 - 11

1 commento (espandi tutti)

Sono morte quasi 3000 persone l'11 Settembre di dieci anni fa. In America era usuale sentire dire: <Ogni americano ricorda perfettamente dove era e cosa faceva quando fu assassinato il presidente Kennedy a Dallas>. Oggigiorno invece in molte parti del mondo si sente il racconto dettagliato di dove si era e cosa si faceva quando crollarono le Torri Gemelli: civili innocenti di svariate nazionalita' sono morti.

Le immagini sparate da tutte le televisioni hanno reso la tragedia indelebile, e per me quei resti scheletrici neri fumanti , quasi spettrali aculei svettanti verso il cielo, hanno sempre evocato il simbolo di un urlo.

Dall'europa raggiungere D.C. per sapere chi dei colleghi amici era coinvolto (l'ala colpita del Pentagono ospitava l'ufficio dove si recava mio marito quando eravamo assegnati a Washington) fu possibile solo via internet. Eravamo a Latina, per un convegno Nato: Italia 2001: pochi punti internet, poche TV con notizie USA in inglese; i figli piccoli a SHAPE, Belgium, per la prima volta soli con amici, impossibilita' di rientrare alla base, la caserma in massima allerta, la scuola chiusa per due giorni: tutte emozioni irrilevanti davanti allo strazio e al dolore di tante vittime innocenti.

Non posso dimenticare le lacrime di mio marito per la sua America e non posso dimenticare la serie infinita di lutti provocati da questo atto terroristico. San Antonio TX, cimitero militare dove vengono sepolti i caduti della risposta politica a questo attacco.