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Uno, nessuno, centomila nFA

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Esprimo la mia opinione, che some al solito sara' "tellurica" (tagliata con la dinamite). Di economia ne capisco poco, nessuno mi ha mai insegnato nulla in materia durante il mio percorso di studi (liceo classico fatto a cucci e spintoni piu' laurea in geologia fatta per entusiasmo). Qualcosa qui sopra ho cominciato a capirla, anche se quando partono le discussioni per gli "addetti ai lavori" manco capisco i termini utilizzati. Pero' le volte che si parla chiaro, scopro dei mondi che non conoscevo proprio.

Ritengo che le informazioni che qui vengono passate siano preziosissime. L'ignoranza sui meccanismi economici, oltre alla presenza di cazzari (scusate il francesismo) che raccontano scemenze sta portando danni gravissimi.

Vi porto un esempio che mi ha agghiacciato (lo che per gli economisti gli esempi singoli non valgono granche e che quello che contano sono le statistiche, ma io le statistiche non le ho e mi devo accontentare dei dati che possiedo).

Quelli che mi conoscono sanno che insegno argomenti geologici variamente denominati in una facolta' di Ingegneria. Lo faccio non per i soldi (guadagnerei molto di piu' sia nell'azienda di famiglia, che ad aiutare mia moglie nel suo studio professionale), ma perche' mi piace trasmettere il mio entusiasmo per il mio lavoro a studenti che fino ad oggi hanno trovato professori di Geologia che gliel'hanno fatta odiare (chiedete ad un ingenere cosa pensa dei geologi e ne scoprirete delle belle).

Per questi motivi io "spingo" per indirizzare i miei studenti a proseguire il loro corso di studi in modo che facciano qualcosa che gli piace e che, nel contempo, li gratifichi anche economicamente.

Nella mia universita' abbiamo una delle poche scuole di Ingegneria del Petrolio italiano. Sta perdendo appeal presso gli studenti, nonostante i salari siano abbastanza elevati, per chi e' disposto ad impegnarsi (nessuno regala nulla, ma in questo campo le competenze e le abilita' venono riconosciute abbastanza in fretta). Ho esempi di colleghi che pur non essendo dei "fulmini di guerra", guadagnano cifre di tutto rispetto che in Italia non si vedono spesso (a meno di non avere meriti "extracurriculari").

Il risultato e' che sempre meno studenti seguono i corsi sull'ingegneria del Petrolio. Pensavo che la motivazione fosse che il lavoro e' in posti "scomodi" e comunque lontani dalle citta di provenienza degli studenti. Invece quest'anno ho scoperto che i miei studenti, secondo anno di ingegneria, non si iscrivono ad ingegneria del Petrolio perche' c'e' il "picco del petrolio", quindi il petrolio finira' a breve e non ci sara' piu' richiesta di tecnici. Ecco, queste sono le teorie che vanno per l amaggiore tra i ventenni, nessuno che si chiede se sia vero, se effettivamente da un giorno all'altro gli ingegneri del petrolio saranno tutti disoccupati. E c'e' un bel da discutere con loro sul fatto che piu'ì una risorsa e' scarsa e piu' sara alto il suo costo, quindi si cercheranno tencici anche nei bar per tirarla fuori dai posti piu' srani. Niente, l'idea dominante e' che il picco del petrolio cancellera' da un giorno all'altro tutti i lavori nel settore.

Ecco, in giro l'ignoranza su come funziona l'economia e' spaventosa. Per questo ci vogliono molti siti come NFA che spieghino in parole semplici e chiare ai non addetti, ma con dati, fatti , statistiche ed esempi, come funzionano le cose e quale attendibilita' hanno i profeti del millenarismo, i neoluddisti,  gli esaltati della decrescita felice e gli orfani dei bei risultati ottenuti dal socialismo. Perche' ora le sole voci che si sentono in giro sono proprio quelle di questi signori qui, che stanno gia' facendo danni enormi anche solo instaurando scemenze nella testa dei ragazzi. E sono veramente in pochi quelli che hanno il coraggio di smontare i loro discorsi filosofeggianti e basati sul nulla. Ci vuole qualcuno che abbia il coraggio di dire che "il re e' nudo", usando un linguaggio chiaro anche ad ignoranti di economia, che permetta di vedere che le cose non stanno come le raccontano i predicatori alla moda.

Delle lezioni "terra terra" (cioe' alla portata di un geologo), in cui si affrontino le teorie piu' strampalate (la scoperta del modello "supefisso" mi ha permesso di capire i limiti di tante proposte fatte da economisti, sindacati e politici italiani) e le si conforntino coi dati disponibili, con i risultati ottenuti dalla loro applicazione, con la realta', permetterebbe di cambiare anche solo di poco, la deriva di delirio cui assistiamo in Italia e di diffondere l'idea che per fare analisi ci vogliono dati documetati, mentre con le "filosofeggiate" si fa solo del rumore.

Ecco quello che io vorrei vedere su NFA in futuro (non pensateci neanche di chiedere a me di fare cose del genere. Io ho altre competenze e quelle cerco di trasmettere).

Buon lavoro.

 

Dai, metteteci il like, che a Gilberto lo darei sempre.

Anche a Marco Esposito qui sopra :-)

Anche i voti vanno bene, così se scrivete troppo seri vi metto 4...

Io, ingegnere elettronico, sono ignorantissimo di in materie economiche e finanziarie.Ho iniziato a leggervi dopo aver sentito Boldrin a Caterpillar e mi è piaciuto il blog sopratutto per l'approcio: opinioni supportate da dati. Anche io mi perdo nei commenti poù technici ma magari, appena i mie tre figli mi daranno un po di tregua, potrei mettermi a studiare un po di economia.

I ci metto il Like!!!