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Due lezioni, anzi tre.

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trovo assurdo che si continui a dire: questa classe politica.... questa classe politica è stata votata dagli itagliani ed è perciò migliore di coloro che la hanno votata...se io riesco a farmi eleggere sono sicuramente più intelligente del coglione che mi ha votato.

Gianni Z.

itagliani 

leghista o distratto?

trovo assurdo che si continui a dire: questa classe politica.... questa classe politica è stata votata dagli itagliani ed è perciò migliore di coloro che la hanno votata...se io riesco a farmi eleggere sono sicuramente più intelligente del coglione che mi ha votato.

Non è affatto detto che se vengo eletto la mia caratteristica saliente sia l'intelligenza.
Secondo gli studi (noti) di Carlo Cipolla ci sono forti possibilità che Banditi, con l'appoggio rovinoso di Stupidi, arrivino al potere. Qui il dibattito (sulla stupidità al potere) è aperto da tempo e questo frangente della manovra finanziaria credo dia nuovi stimoli e spunti di discussione. Sia chiaro, anche tra gli eletti qualche Intelligente esiste ma credo che basti dare una lettura (è domenica ed è quindi il giorno adatto) a questi link per vedere che pochi non bastano. 

http://it.wikipedia.org/wiki/Carlo_Maria_Cipolla
http://www.giovis.com/cipolla.htm
http://www.italianisticabl.eu/cipolla.pdf
http://web.mclink.it/MC8216/stupid/stupidit.htm
http://web.mclink.it/MC8216/stupid/stupidi2.htm
http://web.mclink.it/MC8216/stupid/stupidi3.htm

Provo a spiegare come la vedo io: il politico Tizio, prima delle elezioni chiede il voto a Sempronio promettendogli qualcosa come "io ti prenderó cento sesterzi, ma ti renderó beni e servizi, e panem et circenses per un valore di centoventi sesterzi"; poi chiede il voto a Caio facendo una promessa analoga e poi anche a Mevio, Filano e Calpurnio. Alla fine prende cinquecento sesterzi ma si è impegnato a fornire  beni e servizi, e panem et circenses per un valore di seicento sesterzi. Allora prende a prestito venti sesterzi da ciascuno di essi e chiude la partita.

Poi Tizio esce di scena; Sempronio, Caio, Mevio, Filano e Calpurnio rimangono a litigare ferocemente, ma senza costrutto: ciscauno vorrebbe beni e servizi, e panem et circenses per un valore di centoventi sesterzi, e inoltre che gli vengano restituiti i venti sesterzi prestati a Tizio. Ció non è possibile perchè non ci sono abbastanza sesterzi, ma essi non lo capiscono; anche se riuscissero ad acciuffare Tizio ed a punirlo severamente questo non gli renderà quanto essi ritengono lor dovuto.

Tornando ai nostri giorni potrebbe essere utile spiegare agli Italiano che il problema non è che qualcuno sta cercando di fregarli, ma che sono stati già fregati da tempo. Prendiamo ad esempio le pensioni: moltissimi lavoratori sono assolutamente convinti in perfetta buona fede che i contributi penosamente versati in decenni di lavoro siano stati accumulati in qualche scrigno, in un deposito, insomma che siano da qualche parte, e che ORA qualcuno stia tantando di sottrarglieli. Essi ignorano che quei contributi versati in passato sono stati utilizzati in passato per pagare delle pensioni a gente che lo meritava ed anche a qualcuno che non se lo meritava. Coloro che hanno incassato quei quattrini ormai li hanno spesi; in molti casi sono anche morti; quei quattrini non ci sono più. Ora quei lavoratori vorrebbero che i giovani mantengano una promessa fatta da politici ormai defunti prima che nascessero e  in ogni caso senza consultarli. La posizione dei pensionandi è comprensibile ma qualcuno dovrebbe spiegarli la verità.