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Modesta proposta a Bersani sui costi della politica

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non difende il debitore più del creditore, anzi accorda ad entrambi la stessa protezione, che consiste nel diritto di agire in giudizio per ottenere la condanna del debitore e nel diritto di questo di difendersi, se ce n'è ragione

Al tribunale di marano (di cui faccio parte) occorrono dagli otto mesi all'anno per l'emissione del decreto ingiuntivo. Per le nuove norme sul diritto fallimentare nemmeno a parlarne di chiedere il fallimento.

Ci si può opporre sia al decreto ingiuntivo,sia al precetto di pagamento, se una notifica è fatta male si riparte. Continuo ? L'astrattezza giuridica (tutti uguali di fronte alla legge) si scontra con la realtà: in 60 giorni le condizioni del debitore possono cambiare, figurarsi in otto mesi.

L'imprenditore Marco Esposito potrebbe replicare che non gli conviene fare accertamenti sulla capacità dei suoi clienti di onorare il debito, perché troppo costoso. Non c'è problema: è il rischio d'impresa.

Altro  errore: Marco Esposito fa continui controlli sui suoi clienti,ma a clienti di anni mica può dire "ho sentito dire che navighi in cattive acque, non lavoro più per te", prima perchè ha ancora il senso della parola data, secondo, quando uno è in difficoltà gli si tende la mano, non la pistola. Mi riferivo al fatto che perdere dei soldi con un cliente ci può stare, capita,ma non capisco perchè poi il decreto ingiuntivo lo pago,la tassa di registro la pago,il precetto lo pago, l'avvocato lo pago, e sul credito andato in fumo ci pago tasse e iva. Lo stato deve aiutare me, che ho perso dei soldi,non affossarmi, quindi spese di giudizio gratuite, avvocato gratis e detrazione iva e tasse,altrimenti lo stato che ci sta a fare ? a succhiare i soldi insieme agli avvocati?

 

"Lo stato deve aiutare me, che ho perso dei soldi,non affossarmi, quindi spese di giudizio gratuite, avvocato gratis e detrazione iva e tasse,altrimenti lo stato che ci sta a fare ? a succhiare i soldi insieme agli avvocati?"

Vale a dire che l'imprenditore Marco Esposito chiede di essere ammesso al gratuito patrocinio, come i non abbienti (veri o falsi che siano). Forse ritiene che la funzione imprenditoriale meriti una considerazione tale per cui debba andare esente dai costi della giustizia, scaricandoli sulla generalità dei contribuenti? Soluzione molto curiosa, oserei dire!

Forse ritiene che la funzione imprenditoriale meriti una considerazione tale per cui debba andare esente dai costi della giustizia, scaricandoli sulla generalità dei contribuenti? Soluzione molto curiosa, oserei dire!

Quello che ritengo è esattamente questo: nel momento in cui una azienda perde dei soldi per una posta creditoria lo Stato, ritenendo che quella azienda abbia già dato, si accolla o le spese di giudizio, o semplicemente con una istanza del creditore gli restituisce iva e tasse versate (così non succhio il sangue a quei poveri contribuenti), senza aspettare i gradi di giudizio del credito. E' troppo ?

Mi pare che le leggi tributarie prevedano già la deduzione dei costi d'impresa e delle perdite su crediti. 

Solo dopo avere esperito il giudizio civile.

Infatti: solo allora risulta provata l'incapienza del debitore e l'irrecuperabilità del credito. O vorrebbe dedurre il credito prima, agire gratis e magari incassare qualcosa dall'esecuzione? Non le sembrerebbe un privilegio?

O vorrebbe dedurre il credito prima, agire gratis e magari incassare qualcosa dall'esecuzione? Non le sembrerebbe un privilegio?

Non ho detto questo. Voglio pagare le tasse sull'eventuale recuperato, non sul teorico. O devo pagare le tasse su un credito teorico, pagare una sontuosa parcella a un avvocato che fa un copia e incolla di un vecchio decreto ingiuntivo, manda il suo scagnozzo (rigorosamente sottopagato) a rappresentarmi, pagare le spese di giudizio, poi le spese di precetto, poi le tasse di registro, per poter dire ho perso dei soldi ? Non le sembra che è un sistema che privilegia solo lo stato (che incassa N volte) e gli avvocati ?

E che non mi tutela per niente? O è meglio fallire per essere tutelati ?

E che non mi tutela per niente? O è meglio fallire per essere tutelati ?

Non solo. In sede di accantonamenti per svalutazione crediti, la quota percentuale che si può accantonare è talmente risibile da non avvicinarsi neppure al vero obbligando qundi ad una rapprentazione arbitraria di una realtà fittizia.

Signor Esposito, Lei pagherà l'imposta sul reddito d'impresa realizzato, che ovviamente è la somma algebrica di quanto incassa e dei costi d'esercizio (tra i quali le spese del decreto ingiuntivo, comprese le competenze dell'avvocato e l'imposta di registro).Per chi è meno addentro questi misteri, ciò significa che tutto quanto spende per l'enforcement dei suoi crediti abbatte il reddito d'impresa e l'imposta diretta.

L'avvocato manda uno scagnozzo in Tribunale? secondo Lei, non potrebbe avvalersi di collaboratori? e che titolo ha ad intromettersi nei rapporti tra l'avvocato ed i suoi collaboratori per valutare la congruità dei compensi? il Suo avvocato si occupa dei compensi dei Suoi dipendenti?

Infine: lo Stato, bene o male (+ male che bene, lo ammetto) Le rende un servizio: suppongo che  questo servizio debba essere pagato da qualcuno, magari da chi lo utilizza. Non è d'accordo? La questione vera è che il servizio non funziona sempre: ma allora, ci si deve lamentare del modo in cui è organizzato e regolamentato, non degli esiti in concreto.

In uno dei Suoi interventi precedenti ho letto che Lei si rivolge al "Tribunale di Marano": suppongo di tratti della sezione distaccata in Marano di Napoli del Tribunale Partenopeo. Il comune di Marano confina con il capoluogo regionale: ha senso il mantenimento di una sezione distaccata di Tribunale, con i maggiori costi che esso comporta rispetto all'accentramento presso il Tribunale metropolitano? Non ha mai valutato la convenienza di una campagna per la soppressione delle sezioni distaccate di tribunale? si dice che molte realtà locali siano interessate a mantenerle, ma mi pare che proprio gli imprenditori dovrebbero assumere un ruolo propulsivo per ua riorganizzazione territoriale delle sedi giudiziarie. Non dico che debba condurre personalmente tale campagna, ma potrebbe attivarsi presso le organizzazioni imprenditoriali perché la promuovano.

Per inciso: come mai solo alla sezione di Marano? in genere, la competenza spetta al Tribunale del luogo dove ha sede il convenuto (nella specie, il debitore): lavora solo con clienti locali? ho ha imposto a tutti i Suoi clienti - che non siano consumatori -  di derogare la competenza ordinaria a favore del Suo foro?

Ultima notazione: per Sua ammissione, il ricorso all'autorità giudiziaria è per Lei l'ultima ratio.Non sarà che, per eccessiva bontà d'animo, Le capita di sottovalutare i segnali d'allarme?

Per chi è meno addentro questi misteri, ciò significa che tutto quanto spende per l'enforcement dei suoi crediti abbatte il reddito d'impresa e l'imposta diretta.

Ricordo che negli anni 90 conobbi un romagnolo che aveva un'industria di gelati, questi quando andava in Germania andava nei "club" dove alla fine gli rilasciavano anche regolare fattura per i "servizi resi", lui la fattura se la portava regolarmente in detrazione, e ridendo affermava che era un "godimento doppio", visto che poi se lo scalava dalle tasse. Ecco, se dovessi pensare a un costo non connesso all'attività produttiva, penserei a quello, mai che pago qualcuno, "tanto me lo detraggo". Ma so che lei è un avvocato, e non intendo essere offensivo, ho sempre bene in mente che dall'avvocato si dovrebbe andare prima, e mai dopo a frittata fatta. In quel caso pago volentieri una consulenza prima di combinare macelli, questo per dire che ho molto rispetto per la professione forense, la vorrei solo più concorrenziale. Per me questa discussione termina qua, nel senso che abbiamo posizioni diverse su questo punto.

Concordo con lei totalmente sul secondo punto del suo post:

ha senso il mantenimento di una sezione distaccata di Tribunale, con i maggiori costi che esso comporta rispetto all'accentramento presso il Tribunale metropolitano? Non ha mai valutato la convenienza di una campagna per la soppressione delle sezioni distaccate di tribunale? si dice che molte realtà locali siano interessate a mantenerle, ma mi pare che proprio gli imprenditori dovrebbero assumere un ruolo propulsivo per ua riorganizzazione territoriale delle sedi giudiziarie.

solo che oggi si chiedono ai piccoli imprenditori troppe cose, ma questa è una battaglia che andrebbe veramente fatta. Ho ancora i brividi addosso per la "mastellata" del tribunale di giugliano, che fortunatamente non è ancora giunta a compimento, comunque su questo "I totally agree".