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Modesta proposta a Bersani sui costi della politica

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Tutto vero, Luciano. Lo Stato, infatti, non privilegia il debitore ma ..... sé stesso, con tutte le sue emanazioni. Il che è molto peggio. Qui sta il vero problema - ne avevo già parlato, e mi sono ripromesso di tornare sull'argomento appena avrò tempo - cioè nel non considerare uguali i creditori: ciò fa sì che il rischio rimanga soprattutto a carico di chi fornisce beni o servizi, di cui sopporta i costi di produzione, e non di chi - la PA, appunto - sembra darsi il solo compito d'intralciare l'attività d'impresa con ogni mezzo immaginabile, e di dragare risorse. Per non parlare di coloro che si occupano professionalmente dei fallimenti, che troppo spesso lucrano compensi del tutto ingiustificati. Come la normativa vigente consente, of course: chissà se c'è un legame con la composizione del Parlamento ....

By the way, una logica tesa a non penalizzare le imprese - più di quanto già siano per millanta notissimi motivi "di sistema" - sembrerebbe ben più utile al Paese, e senza nemmeno costituire un privilegio. Che poi, se volessimo attribuirne uno, avrebbe evidentemente più senso a favore di attori che non possono - come lo Stato - decidere di regalarsi ulteriori risorse in caso di necessità ....