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A volte una pausa fa bene

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Michele, sarò monomaniacale ma resto convinto che la soluzione della "questione meridionale" sia cruciale per il benessere dell'Italia. Per questo vorrei salutarti, con la speranza di risentirti presto, con le parole che Leopoldo Franchetti scrisse sulla Sicilia nel 1876. Dopo avere analizzato lo stato della pubblica sicurezza e avere spiegato la peculiarità della situazione di Palermo e di parte della Sicilia occidentale, rispetto al resto dell'isola e del meridione in generale dice:

"Da tutto ciò precede risulta quanto abbiano torto così quelli che dicono i Siciliani tutti complici e manutengoli volenterosi dei malfattori, come pure quelli che li dichiarano tutti vittime innocenti. Risulta soprattutto quanto sia senza fondamento giudicare il popolo siciliano più immorale di altri.
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Si mutino prima in Sicilia le condizioni sociali, si assimilino a quelle delle società che si prendono per tipo quando si giudica la Sicilia, si sostituisca insomma la forza della Legge alla forza privata, ed allora solamente si avrà il diritto di chiedere ai Siciliani di contribuire all'ordine pubblico, e di chiamarli immorali se non lo fanno. Ma finché una forza estranea all'Isola non le avrà fatto subire una siffatta trasformazione, il volere che in una società medioevale prevalgano gli stessi criteri dell'ordine e del disordine, del giusto e dell'ingiusto che in una Società moderna, è inammissibile; la esigenza è ingiustificabile e il giudizio assurdo."

Leopoldo Franchetti - Condizioni politiche ed amministrative della Sicilia