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A volte una pausa fa bene

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Premesso che la faccenda della pausa come scelta o necessità individuale è più che legittima e certo non in discussione, ci mancherebbe, ma non sono proprio queste continue delusioni sul fronte della risposta intellettuale a rendere necessaria una continua presenza, magari diversamente modulata? Quello che si manifesta in Italia è uno stato d'ansia perenne che tende a fare credere che ogni stormir di fronda sia la "leva" per un futuro migliore che ora, magicamente, sarebbe a portata di mano. Ed invece, concordo, è solo una deprimente confusione. La realtà s'imporrà per forza, accompagnata da nuove e vecchie forme di socializzazione di colpe e meriti. Ce ne sarà per tutti, ma chi soffriva soffrirà e chi gioiva gioirà. Con poche, irrilevanti eccezioni. Same as usual.

Concordo. Impressioni. A volte ho l'impressione che l'italianita' sia intrisa di infantilismo. Infantilismo che fa credere che esista la bacchetta magica. Il colpo di reni risolutorio. La volonta' indefessa e audace capace di spezzare il nemico, solo con la forza di volonta', di fasista memoria. Nessuno a esaltare il lavoro e il sapere, quello vero. L'umilta'. Il grillismo e' un po' anche questo. Queste sono impressioni molto random. Ma l'infantilismo si'; quello si'; che e' colpa soprattutto nella classe dirigente, mentre e' scusabile nel "popolo" e in chi "non ha studiato".