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A volte una pausa fa bene

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Grazie, grazie, prof. Boldrini, e tante buone cose.
Per tutto.
Severo Laleo
P.S.
Ma mi lasci oppore al suo saluto, di pessimismo pieno,
("L'Italia mi sembra sempre di più in preda ad una degenerazione inarrestabile")
una nota di conforto, buttata giù ieri, domenica, subito dopo il voto. Eccola.
"Il sole stamane splende sbilenco. Almeno qui a Firenze.
I portoni dei palazzi anni trenta, spesso a mezzogiorno chiusi sulla strada,
più volte s’aprono contro il solito.
E il marciapiede offrono non al singolo frettoloso,
ma a coppie e gruppi chiacchieroni.
Si va al bar, si va a messa, si va al giardino, si passeggia, si sosta.
Eppure, se tu riuscissi dall’alto a disegnare il tranquillo girìo di ognuno,
annoteresti in mappa un unico nodo d’incrocio per ogni percorso:
un nodo strano, non frequente di domenica: una scuola elementare.
Al di là della propria direzione, tutti passano per il seggio.
Si va a votare.
E trovi in fila il vecchio solo con il bastone, alto e sorridente,
una nonna stanca, seduta paziente ad aspettare il suo turno,
due giovani, alla soglia del seggio, giovani davvero, a sussurrare,
dolci e discreti, d’amore,
un padre chiassoso con due piccoli curiosi,
la famiglia del colonnello Liberale, al completo, nel silenzio del dovere,
i due carabinieri serenissimi a vigilare,
e i giovani del seggio, attivi e timidi, tra schede cellulari e urne.
Ho votato. Quattro sì. Con una vogliosa illuminazione in mente:
l’Italia non è più fascista. E' finalmente libera.
O no?"

Non interpreto il pensiero di nessuno ma mi sa che questa è proprio l'Italia della "degenerazione inarrestabile": abolire per decreto l'energia nucleare, consegnare la distribuzione dell'acqua a chi non sa nemmeno raccogliere i rifiuti, condannare il profitto come qualcosa di demoniaco

Auguri!:-)

Spesso sono in disaccordo con Phileas, ma in questo caso ha detto meglio di me quello che volevo dire io: salutare il successo di uno dei referendum più ideologizzati e distorti della storia, in cui non si è vista una discussione o un dato che siano uno da parte dei promotori, come "liberazione dal fascismo" francamente mi pare troppo.

Tanto per esser chiari: ho votato e ho messo pure dei NO. Ma vabbe', questa sarà discussione per altri articoli.

Auguri, Michele (permettimi la confidenza, visto che leggo qui ormai da 3 anni, pur senza commentare); torna presto :-)

A parte il cattivo gusto di nascondersi dietro un nickname impenetrabile e l'infantilismo terminologico, il peccato imperdonabile sta nel chiamare Boldrini il professore.

Il peccato imperdonabile é pensare che tra tutti quelli che hanno votato non ci fosse qualche accademico, economista, studente di economia o semplici persone di buon senso che ne sapessero più di gente su questo sito e che avessero votato 4 SI come la netta maggioranza, che va rispettata quando é di queste dimensioni... E parlo per le opinioni espresse in particolare su nucleare e acqua. Siccome si parla sempre del caso Italia, avevo sottolineato come alle cose scritte qui non ci credono nemmeno in America, ad esempio sulla gestione dell'acqua... Sul nucleare nemmeno in Francia o Giappone ci credono più...Possibile che solo qui si faccia confusione...al contrario?

...non si sognano nemmeno ora di uscire dal nucleare. E' anche vero pero' che non  hanno dei Vendola :-)

Leggi bene...

phileas 14/6/2011 - 11:11

Trattasi di autorizzazione a far ripartire impianti in manutenzione previa spiegazione dell'accaduto:-)

Forse i tedeschi fanno meglio...e magari si troveranno a esportare appunto energia alla Francia...

...la Germania userà l'energia nucleare per un'altra decina di anni con buona pace degli annunci (ammesso che non li cambino come appena successo) mentre la Francia è quella che ci teine a galla grazie al nucleare che noi abbiamo abolito per decreto

Possibile che sono tutti fessi tranne gente come Bersani, Vendola e Di Pietro? :-) Che non hanno mai fatto niente nella vita (se non il capo-popolo)

Ho votato. Quattro sì. Con una vogliosa illuminazione in mente:
l’Italia non è più fascista. E' finalmente libera.
O no?

Non conosco abbastanza Michele, ma questo genere di idiozie sono una delle cose che mi precipiterebbero nel piu' totale sconforto se avessi buttato cinque anni per cercare di influire sul dibattito pubblico in Italia. Per quanto ancora saremo condannati ad ascoltare questi slogan da guerra civile permanente? Credo che i miei antenati che l'Italia dal fascismo l'han liberata veramente, ma coi fucili, si stiano rivoltando nella tomba. Chiedo scusa per l'OT.

Sei scusato e non è OT il tuo commento.

Infatti lo condivido, in more than one sense.

Per questo, a volte, conviene prendersi una pausa.

Premesso che la faccenda della pausa come scelta o necessità individuale è più che legittima e certo non in discussione, ci mancherebbe, ma non sono proprio queste continue delusioni sul fronte della risposta intellettuale a rendere necessaria una continua presenza, magari diversamente modulata? Quello che si manifesta in Italia è uno stato d'ansia perenne che tende a fare credere che ogni stormir di fronda sia la "leva" per un futuro migliore che ora, magicamente, sarebbe a portata di mano. Ed invece, concordo, è solo una deprimente confusione. La realtà s'imporrà per forza, accompagnata da nuove e vecchie forme di socializzazione di colpe e meriti. Ce ne sarà per tutti, ma chi soffriva soffrirà e chi gioiva gioirà. Con poche, irrilevanti eccezioni. Same as usual.

Concordo. Impressioni. A volte ho l'impressione che l'italianita' sia intrisa di infantilismo. Infantilismo che fa credere che esista la bacchetta magica. Il colpo di reni risolutorio. La volonta' indefessa e audace capace di spezzare il nemico, solo con la forza di volonta', di fasista memoria. Nessuno a esaltare il lavoro e il sapere, quello vero. L'umilta'. Il grillismo e' un po' anche questo. Queste sono impressioni molto random. Ma l'infantilismo si'; quello si'; che e' colpa soprattutto nella classe dirigente, mentre e' scusabile nel "popolo" e in chi "non ha studiato".

Condivido anche io il sentimento. Visto da lontano, il dibattito pubblico in Italia ha la stessa dinamica degli scontri tra tifoserie (italiane, aggiungo).

Boldrin, ti ringrazio per tutto il sapere che hai condiviso con noi, per il tuo lavoro sugli Intellectual Monopoloies che mi ha messo in testa tante idee e tanti progetti, per le tante cose che ho imparto e che mi aiutano ad essere meno "tifoso" e piu` analitico e rigoroso nel mio pensare e per il tuo stile unico di "troll slayer".

Conto di leggere ancora i tuoi articoli e nel frattempo, viso che bastano "4 si" per essere liberi ti saluto con un bel...Hasta siempre (che', senza ironia, ci sarebbe da spararsi e poi il mio commento stonerebbe!)

:)

 

Grazie, grazie a tutti voi, per l'”esemplare” attenzione e i motivati giudizi.

Sono dolente: un sincero, gioioso saluto, con conforto al pessimismo,

è stato un disastro. Eviterò idiozie per il futuro.

Ma per ora continuo a gioire con la vittoria dei sì,

sognando un' Italia più libera,

meno pronta all'inchino al capo di turno, di ieri, di oggi, di domani,

più seria, più civile, più mite,

senza "servi liberi e forti",

"liberale" sempre, comunque schierata, a destra o a sinistra.

E perché no? Più studiosa e più umile.

Buone cose e a presto.

O no?

Severo Laleo

 

Conto di leggere ancora i tuoi articoli e nel frattempo, viso che bastano "4 si" per essere liberi

perchè? Io  ho votato per dovere civico, ed  anche per motivi politici, ma ho votato 3 no ed un si - per il legittimo impedimento. Ritengo rinunciare al nucleare una solenne sciocchezza e le leggi Ronchi (ministro di centro-sinistra, BTW), anche se discutibili e scritte male, molto meglio dell'alternativa - gestione ai comuni (cioè ai politici locali) e tariffe arbitrariamente determinare dagli amministratori locali

 

Io  ho votato per dovere civico, ed  anche per motivi politici, ma ho votato 3 no ed un si - per il legittimo impedimento. Ritengo rinunciare al nucleare una solenne sciocchezza e le leggi Ronchi (ministro di centro-sinistra, BTW), anche se discutibili e scritte male, molto meglio dell'alternativa - gestione ai comuni (cioè ai politici locali) e tariffe arbitrariamente determinare dagli amministratori locali

mica tanto; ronchi è stato anche uno dei fondatori di alleanza nazionale. l'equivoco nasce dalla lanzillotta, mi pare, che aveva già avuto idee simili.

BTW, anch'io ho votato nella stessa maniera, per gli stessi motivi.

Vero, fatto anche io lo stesso.

Con un po' di remore, visto che sul quesito numero due (la redditività) Marco Esposito ha ragione da vendere ed il SI era, nel caso specifico, appropriato. Idem sul nucleare, dove c'era un coin tossing. Ma ho pensato alla valenza simbolica, ed ho votato 3 NO ed un SI.

Complessivamente va bene così.

Ora riposizionare le colubrine rotandole di 180 gradi, che arrivano le armate impazzite di Vendola e compagnia.

Paolo di Muccio (un simpatico matematico libertario che non so se ci legge) ieri aveva una buona sintesi della situazione italiana su FB: distrutta dal pendolare fra una destra imbrogliona ed una sinistra ideologica. Il tutto in eterna salsa populista.

Azz, anch'io ho fatto lo stesso. Siamo in troppi a pensarla allo stesso modo :-)))

Anch'io sul nucleare mi son buttato all'ultimo (e non sono riuscito a capirci granché fra decreto omnibus e sentenze varie).

Sul quesito due, boh, ammetto di non aver mai inteso fino in fondo cosa fosse esattamente questa dannata remunerazione. Pur comprendendo le motivazioni di Marco mi aveva convinto questo articolo di Phastidio. Ma può darsi tranquillamente che mi sbagli.

Sul quesito due, boh, ammetto di non aver mai inteso fino in fondo cosa fosse esattamente questa dannata remunerazione. Pur comprendendo le motivazioni di Marco mi aveva convinto questo articolo di Phastidio. Ma può darsi tranquillamente che mi sbagli.

anche se ho votato quattro Sì, avevo trovato ragionevole l'articolo di Seminerio. Poi vedo che anche Michele condivide la posizione di Marco Esposito... non ci capisco più niente :-) .

Il punto centrale dell'articolo di Seminerio era imho che il 7% va a coprire anche un paio di punti percentuali in più che le banche richiederebbero per finanziare gli investimenti per garantirsi, in quanto l'eventuale privato si porterebbe appresso il basso rating del comune o dell'ATO dove ha avuto la concessione. A questo punto mi sorgono due dubbi:

ma se a me individuo mi hanno dato un mutuo a un certo tasso, intorno al 3,50 perché al privato che comunque ha il ritorno in bolletta dovrebbero chiedere il 5,50%?

Non ci sono modi più economici di finaziare gli investimenti, visto che se il profitto garantito non lo guadagnano i concessionari lo guadagnano però le banche? E dal punto di vista del consumatore e del suo reddito disponibile, cosa cambia tra bollette più care e tasse più alte, a parità di importo?

Poi, per quanto qui Flores e Micromega non godano buona fama, che ne pensate di questo articolo sull'esperienza inglese, dove pare che si sia verificato un caso da manuale di cattura del regolatore? :

Hall e Lobina evidenziano come l’ente regolatore Ofwat sia stato continuamente raggirato dai gestori privati, che, nel migliore dei casi, hanno intascato extraprofitti riducendo gli investimenti programmati (ossia già pagati in tariffa dai cittadini). I casi più gravi non sono però emersi grazie al controllo di Ofwat ma perchè denunciati, a posteriori, dagli stessi autori dei misfatti, pentiti e decisi a svelare i meccanismi messi in piedi a danno dell’interesse generale. Negli scandali che hanno coinvolto Severn Trent, ad esempio, “l’informatore” è stato un ex manager che ha ammesso d’aver ricevuto l’ordine di alterare dati rilevanti al fine d’ottenere dal regolatore un aumento delle tariffe. Una vicenda che ha poi permesso di scoprire, attraverso successive confessioni, come una gran mole di dati forniti dalle società private ad Ofwat fossero falsi o gonfiati: dai dati sulle perdite di rete fino a quelli sulla consistenza reale delle morosità.

 


 

 


Vero, fatto anche io lo stesso.

Con un po' di remore, visto che sul quesito numero due (la redditività) Marco Esposito ha ragione da vendere ed il SI era, nel caso specifico, appropriato. Idem sul nucleare, dove c'era un coin tossing. Ma ho pensato alla valenza simbolica, ed ho votato 3 NO ed un SI.

Caro Boldrin, questo dovrebbe farti recedere almeno parzialmente dal pessimismo: siamo in diversi mi pare ad aver votato esattamente così e con le stesse sfumature di scarso entusiasmo per il secondo quesito. Questo forum serve bene a qualcosa.

Condivido in pieno anche il senso di costernazione di fronte al trionfalismo di quei 95%: il dispetto alla moglie c'è stato, e strameritato, il problema è che c'è anche l'altra metà del proverbio....eppure son tutti felici e contenti. Mah....

GD

 

Ora riposizionare le colubrine rotandole di 180 gradi, che arrivano le armate impazzite di Vendola e compagnia.

E vinceranno, nonostante l'eroica resistenza di Tremonti, il nostro futuro idolo [:-)]. Forse non elettoralmente, dato che la sinistra è in grado di tutto quando pensa di aver vinto e già nel 2006 si è suicidata. Ma politicamente: la destra dovrà adottare la loro linea per sopravvivere, come già si vede.

Io ritengo SB un disastro per l'Italia non solo per quello che (non) ha fatto ma anche per quello che ha detto di voler fare. Lui non ha fatto alcuna politica liberale, ma ha detto che le avrebbe fatta e lo ha fatto dire a tutte le sue televisioni. L'associazione col fallimento  dei suoi governi rovinerà per almeno dieci anni l'immagine delle politiche liberali nell'opinione pubblica. E l'Italia continuerà a decadere.

Amen.

 

Io ritengo SB un disastro per l'Italia non solo per quello che (non) ha fatto ma anche per quello che ha detto di voler fare. Lui non ha fatto alcuna politica liberale, ma ha detto che le avrebbe fatta e lo ha fatto dire a tutte le sue televisioni. L'associazione col fallimento  dei suoi governi rovinerà per almeno dieci anni l'immagine delle politiche liberali nell'opinione pubblica. E l'Italia continuerà a decadere.

Amen.

Parole sante.

Darrei cifre sostanziali per vedere i liberalidelcazzo italiani riconoscerlo e chiedere perdono delle loro colpe al popolo andandosene in ginocchio verso l'esilio ed il silenzio eterno.

Sintesi dal quale gli accdemici nostrani o d'esportazione sono sicuramente esenti...vero?

Non capisco a cosa servisse votare. Il referendum e' una vittoria sulla carta, nella realta' le cose cambiano di poco. Quindi, il risultato e' meramente politico.

Con i SI si appoggiavano i fanatici che vanno dietro Grillo, Vendola e De Magistris. Con i NO si appoggiava il vecchietto arrapato. Mai come questa volta il non quorum era la via migliore, un bel NI e nessuna progapanda, che ora ci tocchera' sentire per i prossimi 10 anni.

perchè?

Veramente ironizzavo sul commento precedente, sull'Italia finalmente libere e non piu` fascista... :)

Io  ho votato per dovere civico

Pensa che io, essendo all'estero, come molti altri, non ho potuto.

Molti non hanno neanche ricevuto le schede...

 

Ho appena scoperto il blog, dopo aver letto il suo ultimo libro, e devo dire che è impressionante come io abbia maturato opinioni molto simili alle vostre sulla situazione italiana. Seguo la politica quotidianamente da diversi anni, ormai sono convinto che l'Italia sia destinata ad un lento declino in stile Argentina. 

Francamente non vedo alcuno spiraglio di salvezza (motivo per il quale anche io mi appresto ad emigrare). Il dibattito politico è ideologico, così come lo sono i quotidiani, e ciò impedisce alla gente di agire e scegliere razionalmente. Qui si decide aprioristicamente cosa votare su qualunque tema, fideisticamente, mossi da una aderenza acritica ed incondizionata ad un'area politico-culturale, con un atteggiamento fortemente religioso. E questo chiaramente impedisce di fare scelte razionali, dato che vi è un ribaltamento del processo conoscitivo: prima si decide per fede cosa fare, poi lo si cerca di argomentare con numeri, tesi, informazioni, etc.

Basti pensare alla campagna che è stata condotta da certi ambienti di sinistra, da Santoro a Beppe Grillo, contro il ritorno al nucleare: dando informazioni tendenziose, facendo conti sbagliati, cercando di suscitare la paura nella popolazione. Il Fatto Quotidiano e Repubblica hanno pubblicato articoli palesemente antiscientifici, che contrastavano ogni evidenza scientifica sperimentale, dando eco a delle informazioni irrilevanti e presentandole per corroborare la convinzione nei lettori che l'energia nucleare fosse il male assoluto. Ma si potrebbero fare esempi anche nella sponda mediatica opposta, citando telegiornali o quotidiani filogovernativi.

Insomma, in uno Stato in cui la politica è autoreferenziale, demagogica ed interessata esclusivamente alla propria rielezione futura, l'informazione e la controinformazione sono ideologiche e approssimative, la gente disperata e fortemente indisposta ad alcun cambiamento, è davvero dura pensare di potere salvare il paese dal baratro.