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L'unità e la dis-unità d'Italia. Dialogo. (II)

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Butto li' solo due concetti, che del resto non li ho pensati da solo ma me li hanno detti, e stanno nelle differenze tra strutture agrarie preindustirali tra le regioni italiani (la mezzadria dovrebbe favorire la mentalita' microimprenditoriale) e la presenza di risorse naturali energetiche (l'Italia e' un paese povero di energia, e le prime industrie italiane si sono insediate sotto le alpi grazie alla presenza di acqua abbondante e energia idroelettrica).

Il salto di Putnam, tra i comuni medievali e il '900, e' affascinante ma e' un gran salto.

A, poi dimenticavo, ci sta il fattore localizzativo-geografico; il meridione d'Italia nell'800-900 si e' trovato alla periferia del sistema europa, mentre il nord italia si e' trovato al limite sud del cuore europeo-renano; adesso proprio non mi viene in mente quel famoso geografo che negli anni 70 aveva appunto parlato di questi concetti di centro-periferia in relazione allo sviluppo economico e alle identita' nazionali, e che avrei voluto citare a questo proposito. Perdono.

Le cause del divario Nord-Sud sono molto complesse. Sicuramente la disponibilità di acqua e la vicinanza geografica con l'Europa hanno favorito il Nord. Ho molti dubbi sulla mezzadria come fucina di talenti imprenditoriali (a proposito il concetto di strutture agrarie pre-industriali non ha senso). Ma il tema è affrontato in maniera spesso molto superficiale senza una precisa definizione dei problemi analitici e a fortiori, un modello.

 

PS Il geografo dovrebbe essere Gambi

Non non e' Gambi.. non e' italiano, ed e' tra l'altro morto poco dopo aver pubblicato quel libro, che mi ero letto fotocopiato quando lavoravo a Bologna

eccolo! mi e' venuto in mente: http://en.wikipedia.org/wiki/Stein_Rokkan

E il testo e': Economy, Territory, Identity: Politics of West European Peripheries (anzi l'hanno pubblicato postumo...)

Bella lettura.

Chiaro non volevo semplificare, solo proporre 2 nuove variabili per il vostro modello... :)

Perche' il concetto di struttura agraria preindustriale non ha senso? (forse e' una domanda ingenua, non sono esperto nel campo, ho buttato li' quel termine per indicare la "struttura usuale dei rapporti economici tra lavoratori e proprietari della terra, prima che il peso della produzione di valore si spostasse nella manifattura")