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L'unità e la dis-unità d'Italia. Dialogo. (II)

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Questo riferimento è rivolto a Romer, quello della crescita endogena?

Neanche per sogno, anche perché Paul Romer (oltre a non essere mio collega) ha uno o due anni più di me, quindi è un giovinetto. Un giovinetto che, comunque, mai teorizzò quanto sopra. Quanto sopra è stato teorizzato da diverse persone ma, in particolare e con particolare forza, da Douglass North, che è mio collega, ed in procinto di compiere 91 anni.

come funziona il nesso causale tra capitale sociale e crescita economica in teoria?

Questa domanda va rivolta a chi quel nesso vede. Noi fatichiamo a vederlo in azione nella storia economica mondiale, se non nella sua forma banale (se non c'è alcuna regola condivisa allora di certo non c'è crescita, non c'è prosperità, non c'è nulla infatti) e quindi scarsamente rilevante.

Non si tratta di escludere che certi aspetti della cultura ed alcune istituzioni possano essere determinanti. In un certo senso non possono non esserlo. Si tratta, però di individuare precisamente quali e come. Le bocciofile ed i patronati sono fenomeni sia troppo specifici sia troppo vaghi per pensare che ad essi si debbano la FIAT e le piccole e medie imprese del Nord Italia, tanto per dire.

PS: complimenti per il sito e per la pazienza.

Graziaddio che qualcuno se ne accorge ...

Io non nego che alcuni comportamenti designati col nome generico di "capitale sociale" possano influenzare positivamente il livello di reddito in una data situazione storica (i comuni, l'Italia del 1860, l'Italia del 2011). Sono convinto, p.es., che la presenza della criminalità organizzata nel Sud negli ultimi decenni abbia ridotto di molto il reddito rispetto al potenziale. Stimare l'effetto del "capitale sociale" sul livello di reddito è un problema storico, a mio avviso forse affascinante ma praticamente irresolubile per l'impossibilità di misurarlo. E quindi nella prossima puntata tenteremo un approccio indiretto 

Il punto di questo post è diverso. Contestiamo una versione particolarmente aggressiva di Putnam (molto  più aggressiva dell'originale) secondo cui il capitale sociale è esogeno, predeterminato, pre-esistente primum movens etc etc. Per cui alcune aree hanno avuto, per miracolo non ben spiegato storicamente, i comuni e quindi si sono trovati un capitale sociale che poi ha resistito nei secoli (attraverso gli stati territoriali le dominazioni straniere etc.) per poi magicamente produrre crescita alla fine del 19 secolo. Tipo gli arabi che si trovano il petrolio. O una versione lievemente meno aggressiva alcune aree hanno avuto la dominazione straniera "giusta" (Austriaca) ed altre quella sbagliata (spagnola). Sosteniamo invece con la dovuta cautela  che anche il "capitale sociale" è endogeno - e quindi tende ad aumentare e diminuire a seconda dell'andamento dell'economia. Non siamo in grado di essere più precisi semplicemente perchè, ripeto, non sappiamo misurare il "capitale sociale". Le misure proposte non ci sembrano soddisfacenti, ma non abbiamo alternative credibili. Se ce le avessimo non scriveremmo post ma articoli scientifici.

Sosteniamo invece con la dovuta cautela  che anche il "capitale sociale" è endogeno - e quindi tende ad aumentare e diminuire a seconda dell'andamento dell'economia. Non siamo in grado di essere più precisi semplicemente perchè, ripeto, non sappiamo misurare il "capitale sociale"

avevo scritto tutto un mio pensiero sulla faccenda che comprendeva fattori politici, economici e  culturali che interagendo determinavano quello che a mio avviso potrebbe essere definito 'capitale sociale',ma ho impiegato troppo tempo e non è stato possibile inviarlo,così cerco di rifarmi semplificando la questione dal mio punto di vista.

very interisting article,don't close the blog because is very useful.

da quando leggo nfa ho abbandonato progressivamente la lettura dei quotidiani italiani e ho cominciato a leggere  maggiormente il new york times e il washington post.tutto ciò è possibile perchè ho conoscenze ,definiamole,soglia,di inglese e di economia  il possesso di un pc e il collegamento web.

questo mi permette di approfondire le mie conoscenze, di riprendere dimistichezza con l'inglese e di capire in maniera maggiormente approfondita le questioni di politica e di economia internazionale.

il possesso del pc e le conoscenze iniziali di economia e inglese io li considererei come quelle risorse iniziali frutto di una società democratica e indipendenti dalla crescita economica.

la mia volontà di impegnarmi, di cercare di capire e approfondire gli articoli stranieri, fa si che io aumenti le mie conoscenze e ciò mi permette di avere maggiori informazioni su me stesso, sui miei punti deboli, che debbo migliorare,   sul macro ambiente tout court,  utili alla mia crescita e spero un giorno al mio inserimento  nel mercato del lavoro.

questi sono gli effetti che io definirei 'capitale individuale'e che possono risultare utili in una società democratica.

 a mio avviso la nascita e la diffusione del capitale sociale è permessa da una società organizzata democraticamente che permette agli individui di sviluppare le proprie abilità e competenze e di condividere insieme valori comuni che determinano in quell'area specifica delle esternalità positive che andranno a beneficio di tutto l'ambiente, sociale culturale ed economico  e che  non risentiranno in maniera rilevante di una recessione economica dato che le risorse distintive e caratteristiche sviluppatesi nel tempo sono profondamente radicate in quella società e cultura.

il capitale sociale penso potrebbe essere ben descritto analizzando  tutti quei fattori che nel tempo hanno permesso la nascita e lo sviluppo dei distretti industriali soprattutto nel nord est e nel versante adriatico i quali oggi trovano difficoltà non tanto per la crisi economica quanto per l'incapacità di migliorare quei punti di forza che nel tempo si sono trasformati in debolezze,per esempio la capacità di innovare basata  su fenomeni di learning by doing piu che su una elevata formazione scolastica

 

PS: complimenti per il sito e per la pazienza.

Graziaddio che qualcuno se ne accorge ...

C'è ne accorgiamo in molti e temiamo pure che stiate iniziando a perderla. Spero di no, questo sito è una gran cosa.

 

PS: complimenti per il sito e per la pazienza.

Graziaddio che qualcuno se ne accorge ...

C'è ne accorgiamo in molti e temiamo pure che stiate iniziando a perderla. Spero di no, questo sito è una gran cosa.

 

Mi associo, evidentemente non lo possiamo ripetere ogni due per tre, ma questo che scrivi lo pensiamo ogni volta.

GD

 

Da dove e' venuta l'idea che chiudiamo? Non preoccupatevi, non e' nei piani. Anzi, presto, un redesign del sito.