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L'unità e la dis-unità d'Italia. Dialogo. (I)

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la pubblicazione del lavoro di Fourier venne ritardata  perche' non piaceva a Lagrange e ad altri matematici

Zariski non credeva nell'utilita` del macchinario creato a Grothendieck

Galois venne respinto all'esame di ammissione al Politecnico (quando aveva gia` idee nuove)

eccetera

e meno male che la matematica e` una scienza esatta!

quello che impariamo da questi episodi e` che se nella matematica alcuni fattori extraterritoriali (il pregiudizio, l'ego, l'orgoglio personale, l'incapacita` di apprezzare idee nuove, le mode, ecc) possono avere tanta influenza sul nostro giudizio, nelle altre discipline le cose devono andare necessariamente peggio

ergo:

se e` giustissimo pretendere un minimo di serieta` metodologica (lettura accurata, riflessione, ecc), e` anche prudente, io credo, prendere le nostre conclusioni con cautela beneficio di inventario; 

il giovane Kolmogorov (allievo di Lusin, maestro di Sinai e molti altri) aveva anche una grande passione per la storia, e a un certo punto presento` al suo professore un lavoro in cui ``dimostrava'' una certa tesi, pensando di meritare un elogio; invece il professore gli rispose che in storia non basta UNA dimostrazione: ce ne vogliono almeno CINQUE; a quel punto il giovane decise di dedicarsi alla matematica;

e poi: non tutto e` misurabile; ci sono molte cose nella vita, e nella storia, che non sono misurabili, che cioe` non si possono rappresentare con un numero, e che pure hanno tanta influenza sulla nostra vita

La biografia di Galois è eccezionale.

Un'aggiunta a quanto detto. Inviò il suo lavoro prima a Cauchy, che pur intuendo la potenzialità glielo reinviò chiedendolgi d'esser più rigoroso, poi a Poisson che lo gettò via non comprendendolo proprio.

Un genio avanti 150 anni.

 

se e` giustissimo pretendere un minimo di serieta` metodologica (lettura accurata, riflessione, ecc), e` anche prudente, io credo, prendere le nostre conclusioni con cautela beneficio di inventario; 

E' proprio questo lo spirito del post: la storia economica è una disciplina in costante evoluzione, fatta da professionisti che discutono continuamente sui metodi, dati e risultati. Quello che "sappiamo" (o meglio pensiamo di sapere) cambia col progredire della ricerca. E quindi  per discuterne, bisogna sapere cosa si fa, chi lo fa e come.

 

"e poi: non tutto e` misurabile; ci sono molte cose nella vita, e nella storia, che non sono misurabili, che cioe` non si possono rappresentare con un numero, e che pure hanno tanta influenza sulla nostra vita"

 

 

E' vero...però troppa gente si basa solo sulle cose non misurabili...io, dovendo scegliere, mi baso sulle cose misurabili..anche perchè, se fatte seriamente, si può vedere il come sono state misurate e al massimo si può discutere su quello. 

Sul sentito dire non si può discutere...o si prende così oppure no..e io che per principio metto in discussione quasi tutto quello che mi si dice (soprattutto se ho una base solida in quella materia) preferisco affidarmi a uno come G Federico, M Boldin e gli altri di NFA che hanno dimostrato sempre serietà nelle cose che fanno e nelle metodologie che usano per arrivare a fare certe affermazioni, piuttosto che a gente che parla perchè così..ha la bocca per farlo. 

 

Aggiungo qui che capisco alcune risposte che vengono date a certi utenti..anche non proprio "educatissime"..ma dopo un po' (e confermo, avendo discusso per tanto tempo con gente che credeva a qualsiasi complotto al mondo) ci si rompe le palle e si risponde in quel modo..

e poi: non tutto e` misurabile; ci sono molte cose nella vita, e nella storia, che non sono misurabili, che cioe` non si possono rappresentare con un numero, e che pure hanno tanta influenza sulla nostra vita

Oddio, torna alla grande il bias umanistico dell'educazione italiana. 

NON E' ASSOLUTAMENTE VERO. Tutto e' misurabile, bisogna solo definire come misurare un certo fenomeno.