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L'unità e la dis-unità d'Italia. Dialogo. (I)

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Ma come fai a ritenere che lo spirito civico non possa sopravvivere sottotraccia per quattro secoli, se qui succedono le stesse cose che succedevano cent'anni fa...

 

perché sono empirico e materialista. Le idee esistono se ci sono meccanismi e sitituzioni che le conservano e le trasmettono, e che incentivano (o no) a comportarsi in un certo modo. A parte che "spirito civico" e "capitale sociale" sono termini molto vaghi. I Comuni hanno reinventato da capo le istituzioni urbane, l'assemblea poplare, le magistrature che si occupano di urbanistica, sanità, annona (lo dice Mumford ne La città e la storia); la militanza politica, sociale e religiosa dei vari ceti crea legami, forme associative e valori... ma l'età comunale è anche una di scarsa certezza del diritto (com'era il detto "legge fiorentina dura da sera a mattina"), di scontri violenti (dai Ciompi a Romeo e Giulietta), di spirto di parte acceso. Non esattamente quello di cui si parla oggi in termine di coesione sociale.