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L'unità e la dis-unità d'Italia. Dialogo. (I)

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Mi sembra di aver capito che i dati sul PIL facciano abbastanza schifo e che quindi non è semplice comparere la crescita economica di regioni diverse su archi temporali così ampi.

Mi sembra chiaro che sarebbe importante trovare una serie di proxy della ricchezza. Una di queste proxy potrebbe essere il numero di emigranti e di immigranti. Una terra da cui si scappa è presumibilmete una terra povera, al contrario una terra in cui si emigra dovrebbe essere una terra ricca.

Siete alla conoscenza di serie storiche sui flussi migratori suddivisi per regioni? Potrebbe essere un buon inizio per una discussione empirica più composta. Non conosco bene la storia del Veneto e mi chiedo:

Quando si è interrotto il flusso emigratorio di quei poveracci che hanno lasciato il Veneto per andare a Milano o in Sud America?

Quando il Veneto ha iniziato ad attirare capitale umano dalle altre regioni?

 

 

Una terra da cui si scappa è presumibilmete una terra povera, al contrario una terra in cui si emigra dovrebbe essere una terra ricca.

due dettagli sull'emigrazione veneta (sempre dalla Storia delle Regioni Einaudi) in età giolittiana:

c'è una componente significativa di emigranti "pendolari" che vanno e tornano più volte dall'America (Argentina e Brasile);

le rimesse finanziano l'acquisto di terre in Veneto, anche quando questo non era economicamente conveniente (campi troppo piccoli per una coltura profittevole), oppure finanziano attività artigianali relativamente moderne e "protoindustriali" (purtroppo non ci sono i dettagli sul numero e la tipologia di queste attività)

Mi sembra di aver capito che i dati sul PIL facciano abbastanza schifo e che quindi non è semplice comparere la crescita economica di regioni diverse su archi temporali così ampi.

Mi sembra chiaro che sarebbe importante trovare una serie di proxy della ricchezza.

A me non sembra che i dati sul PIL pubblicati da Daniele-Malanima elaborando dati di altri facciano schifo. Sono stime ragionevoli al 10% (stima di G.Federico) e presumo che l'incertezza sulle variazioni sia anche inferiore al 10%.

Premesso questo, l'articolo che ho citato di E.Felice [I divari regionali in Italia sulla base degli indicatori sociali (1871-2001)  ] riporta stime numeriche di molti proxy o indicatori correlati al reddito pro-capite come altezza, mortalita' infantile, speranza di vita.