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Assurdità e pericolosità della patrimoniale straordinaria

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Al momento il patrimonio immobiliare italiano è gestito in maniera cosí inefficiente (moltissime case sfitte=idle capital) che l'effetto di una maggiore imposizione sulle case, per quanto distorcente, sarebbe preferibile allo status quo

capisco la logica, ma hai tolto dal computo le case di vacanza sfitte che non si possono affittare perché non conviene (almeno fin quando usarle per le vacanze conviene rispetto ad affittarle) e perché troppo lontane per essere usate come prima casa, e gli immobili commerciali sfitti (capannoni, uffici, aree commerciali) perché se ne sono costruiti troppi? 

 

No francamente non ci avevo pensato. Per quanto riguarda gli immobili commerciali sfitti, credo siano di proprietà di persone giuridiche tassate a bilancio.

Per le case di vacanza ci sarebbe un effeto distorcente ma non più greve che adesso. In effetti le famiglie proprietarie di case di vacanze che le utilizzano godono di un beneficio che non è tassato. É più chiaro spiegato cosí: Topolino e Paperino hanno entrambi una casa al mare dove passano le vacanze. Un anno Paperino decide di andare in montagna perchè il medico gli ha proibito di prendere il sole; allora affitta la casa al mare a Pippo e con il ricavato paga l'affitto d Gastone per la sua casa in montagna. La condizione di Paperino e di Topolino è equivalente, in quanto entrambi passano le vacanze in una località gradita, ma Paperino deve pagare le tasse per l'affitto ricevuto da Pippo, mentre non puó dedurre quello pagato a Gastone. Il mio caso si indebolisce, ma rimane in piedi. Inoltrele case di vacanza sono in genere concentrate in certi comuni; magari si puó escogitare un correttivo.

le case vacanza sono "immobili a disposizione" ed il proprietario paga l'IRE sul valore catastale rivalutato ed ulteriormente aumentato di un terzo.

Cioè in pratica due lire. In USA (non in URSS) si paga circa l'1-2% del valore commeciale, e non di quello catastale, ogni anno, e senza esenzione per la prima casa.

Aggiungo sommessamente che il fenomeno delle seconde case è particolarmente accentuato in Italia (non ho dati sottomano da citare, ma si trovano), prodotto dal mercato edilizio e dalla politica urbanistica che tutti conosciamo.

Al di là delle ricadute ambientali e sulla qualità della vita, si tratta di un fenomeno che causa gravi inefficienze allocative nel mercato turistico, soprattutto in alcune località, e un calo del reddito diretto e indiretto (e dell'occupazione) attivato dai consumi turistici.