Titolo

Assurdità e pericolosità della patrimoniale straordinaria

1 commento (espandi tutti)

L'idea di un'imposta patrimoniale straordinaria, a me sembra rivelatrice di un certo modo di concepire la Politica fiscale, in Italia.

In sintesi, e per grandi linee, il modo di cui parlo - metodo, forse -, è il seguente.

1.  Affrontare un problema strutturale - il deficit di Bilancio -, con una misura una tantum - l'imposta patrimoniale -, anziché con una misura altrettanto strutturale, e di lungo periodo;

2.  pensare si possa ridurre il Debito pubblico, non già contenendo la spesa pubblica, ma, molto banalmente, oserei dire, aumentando le entrate, aggravando la - già elevata - pressione fiscale;

3.  pensare si debba aggredire, troppo spesso, la ricchezza privata, anziché, ad esempio, dismettere parte di quella pubblica. Penso, soltanto per fare due esempi, a serie privatizzazioni di Aziende a controllo statale, tipo Rai e Poste Italiane.

 

Un'ultima osservazione. L'art. 47, comma I, Costituzione, dice

 

                                                                     La Repubblica incoraggia e tutela il risparmio in tutte le sue forme; (...).

 

E, al comma II, aggiunge che

 

                                                                    Favorisce l'accesso del risparmio popolare alla proprietà dell'abitazione (...).

 

E' vero, oppure no, che, in Italia, la principale forma di risparmio privato, rimane la casa di proprietà?

A chi propone, oggi, un'imposta patrimoniale straordinaria, appare coerente, tale imposta, con il dettato costituzionale?