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Assurdità e pericolosità della patrimoniale straordinaria

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Penso che anzitutto bisogni sforzarsi di ragionare dimenticando gli eventuali effetti personali.

Detto ciò sono anch'io contrario ad una patrimoniale STRAORDINARIA ed ad alienazioni del patrimonio ( specialmente se fatte come le ultime di Tremonti che vendette gli uffici per affittarli poi ad un prezzo la cui percentuale sull'introito della vendita era superiore al tasso medio pagato sul debito , ma si sa a comprarli erano sopratutto amici )

Potrei accettare una patrimoniale ordinaria ma solo a parità di gettito , cioè se si riducessero le imposte esistenti nella stessa misura del suo gettito.

Questo potrebbe avere senso per esempio se si fosse certi che la patrimoniale fosse meno evadibile per cui il cambio di mix tasse / reddito , tasse / patrimonio potrebbe essere visto come lotta concreta all'evasione.

Vorrei anche ricordare che l'IMU che si prospetta di introdurre con il federalismo municipale è a tutti gli effetti una patrimoniale.

Da alcuni interventi mi pare che molti considerino la patrimoniale programma del PD.

Ciò non è vero , Bersani ieri sera l'ha escluso.E' invece sostenuta dai veltroniani ( Veltroni , Ichino , De Benedetti ) non so se per lotta interna nel partito o come nuovo "soccorso rosso" a Berlusconi e da esterni al PD come Lamberto Dini ( PdL ) , Abete ( BNL ) ,Quadrio Curzio ( molto ascoltato da Tremonti ) e altri ( fra cui anche persone vicine a Confindustria - non so chi : un articolo che ho letto diceva così ).

Il silenzio di Tremonti ( sarà dietro il cespuglio con Bossi? ) mi fa però sospettare che la UE chiederà qualcosa di forte tipo la riduzione del debito di 1/20 l'anno fino a che non raggiunga il 60% : e allora sarebbero guai perchè il primo anno bisognerebbe trovare 90 miliardi che porterebbe il deficit a + 0,6% - 0,8% oltre il pareggio.

Voci in questo senso erano circolate a fine settembre : QUI

Se questo non fosse il caso , l'alternativa seria è il pareggio ma se questo si presenta "tout court" come taglio alla spesa la gente si spaventa.

Se il 2010 si chiuderà come previsto dalle "Decisioni di Finanza Pubblica 2011-2013" di settembre ( il vecchio DPEF a cui Treconti , con una riforma epocale , ha cambiato nome  ) ben 77 miliardi ci separano dal pareggio.

Ammettiamo per assurdo di fare un taglio del 20% degli stipendi pubblici che ammontavano nel 2010 a 175 miliardi.La spesa sarebbe ridotta di 35 miliardi ma le entrate diminuirebbero anche di 24 miliardi (*) per cui ridurremmo il deficit di soli 11 miliardi.( resa 31,4% )

*I 24 miliardi derivano da : 10,3 miliardi di contributi sociali che lo stato paga a se stesso , 51,4 sui 175 di spesa ; 2,5 miliardi di contributi sociali pagati dai lavoratori ; 8,5 di IRPEF relativa ai 22,2 miliardi di imponibile ( 35 - 10,3 -2,5 ) ed infine 2,8 di IVA dalla diminuzione dei consumi corrispondente al minor reddito disponibile :( 22,2 -8,5 

Un poco migliore sarebbe la situazione tagliando nel mix il numero dei dipendenti ( sicuramente non riimpiegabili altrove ) : taglio della spesa 35 miliardi , minori entrate per 21,6 miliardi ( 21,6 invece di 24 perchè l'IRPEF persa è da considerare all'aliquota media anzicchè a quella marginale ) : ma questo indurrebbe certamente altri costi in ammortizzatori sociali.( resa 38,3%)

Tagliando del 20% le pensioni o gasando il 20% dei pensionati il risultato sarebbe : minori spese 47,6 miliardi - minori entrate 19 miliardi.( resa 60% ) 

La scelta più redditizia sarebbe tagliare sempre del 20% i Consumi Intermedi : la spesa diminuirebbe di 24,8 miliardi e le entrate , ipotizzando che il 25% del valore dei C.I. sia lavoro interno  e l'IVA persa sui tagli , diminuirebbero di 8,7 miliardi. ( resa 65% ).E qui si può tagliare comprendendo questa spesa mazzette e stecche che i più si ostinano ancora a chiamare "sprechi"

Ora e' chiaro che avendo presente il deficit da colmare e se si son fatti a spanne i calcoli precedenti se si pensa a un taglio di 77 miliardi ci si terrorizza.

Quindi bisogna chiarire che il pareggio si potrà raggiungere in n anni e in più tagliando le nuove spese piuttosto che le esistenti.

Per esempio ipotizzando una inflazione del 2% , un interesse medio sul debito che pur salga in 5 anni dal 4% al 5% se si fosse capaci di realizzare una crescita reale del 2% , contenere l AUMENTO DI SPESA entro il tasso d'inflazione e lasciare invariata la p.f , partendo dal deficit 2010 ( -77 miliardi ) in 7 anni si potrebbe realizzare il pareggio di bilancio e ridurre il debito al 100% del PIL.

Dall'ottavo anno , pur mantenendo il pareggio si aprirebbero spazi o per ridurre la p.f. ( rimborso del fiscal drag ) o per concedersi qualche spesa maggiore ed il debito / pil , rimanendo costante in v.a. , continuerebnbe a calare di quasi il 4% ( 1/1,04 ) l'anno.

Occorrerebbe però che il governo facesse dei piani fino all'anno del pareggio ed ad essi si attenesse.

Con i piani a tre anni , siano essi i vecchi DPEF o i nuovi DFP di Tremonti , il governo dimostra di non avere un programma serio per la riduzione del debito.

 

gasando il 20% dei pensionati

 

visto per caso Ausmerzen di Paolini? :-)

E qui si può tagliare comprendendo questa spesa mazzette e stecche che i più si ostinano ancora a chiamare "sprechi"

esistono anche veri e propri sprechi, spesso ai "piani alti". Dove lavoro io ho visto professori universitari (ordinari...) cambiarsi PC ogni due anni coi fondi di ricerca o impegnarsi in gare di prestigio tra preside di facoltà e direttore di dipartimento per avere la stessa scrivania, lampada e poltrona. Poi hanno soppresso la facoltà e accorpato il dipartimento... Io mi tengo la stessa scrivania da vent'anni e una mia amica associata ha una stampante laser HP da archeologia industriale. Questione di mentalità.

 

 

 

sì ma il grosso degli "sprechi" sono corruzione.

La CdC l'ha valutata in 60 mld

Ammettiamo per assurdo di fare un taglio del 20% degli stipendi pubblici che ammontavano nel 2010 a 175 miliardi.La spesa sarebbe ridotta di 35 miliardi ma le entrate diminuirebbero anche di 24 miliardi (*) per cui ridurremmo il deficit di soli 11 miliardi.( resa 31,4% )

*I 24 miliardi derivano da : 10,3 miliardi di contributi sociali che lo stato paga a se stesso , 51,4 sui 175 di spesa ; 2,5 miliardi di contributi sociali pagati dai lavoratori ; 8,5 di IRPEF relativa ai 22,2 miliardi di imponibile ( 35 - 10,3 -2,5 ) ed infine 2,8 di IVA dalla diminuzione dei consumi corrispondente al minor reddito disponibile :( 22,2 -8,5 

Non capisco bene i tuoi numeri uno per uno: se tagli 35M di salario lordo i contributi sociali pagati dalloo Stato e dal lavoratore allo Stato sono circa il 20%, quindi 7M e non 10.3+2.5 come scrivi, quindi cambia l'imponibile IRPEF. Non cerco di capire il resto dei numeri ma in ogni caso il totale delle minori tasse+contributi pagate tagliando i compensi lordi del 20%, ovvero 24M su 35M e' un po' troppo elevato (corrisponde al 68.6% del lordo).

Dai conti che ho fatto in passato su Oppressione fiscale e detassazione degli straordinari a me risulta che il dipendente viene tassato con aliquota marginale fisco-contributiva-IRAP omnicomprensiva pari circa al 63%, quindi assumendo come credo ragionevole che su tutto il 20% di taglio si applichi l'aliquota marginale le minori tasse incassate sono 63% di 35M ovvero 22M e non 24M.

Detto questo va pero' chiarito e sottolineato che un taglio del 20% sul lordo corrisponde ad un taglio ben inferiore sul netto percepito dai dipendenti statali, perche' tra quota esente sull'imponibile IRPEF e aliquote iniziali inferiori l'aliquota IRPEF media e' un bel po' inferiore, specie per salari bassi, all'aliquota marginale.  Assumendo che l'aliquota IRPEF media sia la meta' (~21.5%) di quella marginale (~43%) a me risulta che un taglio del 20% sul lordo corrisponde ad un taglio del 12.6% sul salario netto in busta paga.

Se si taglia il salario netto del 20% allora risulta che il costo lordo dipendente per lo Stato viene tagliato del 31.5% di cui ancora il 63% corrisponde a minori tasse pagate.  Trascurando la minore IVA, a me risulta che un taglio del 20% dei salari pubblici netti corrisponde 175M * 31.5% * (100%-63%) = 20.4M in meno di spesa pubblica, quasi il doppio della tua stima di 11M.

Se poi l'obiettivo e' risparmiare 70M su ~770M di spesa pubblica, questo corrisponde al 9% e supponendo di tagliare proporzionalmente tutte le voci di spesa pubblica cio' corrisponde ad un taglio netto di 15.75M su 175M, che a sua volta corrisponde ad un taglio dei salari pubblici netti del 15.4%.

Alberto , anzitutto voglio chiarire che lo scopo del mio post non era proporre di tagliare il 20% del costo dei dipendenti pubblici ( mi pare avessi iniziato questo passaggio con " Ammettiamo per assurdo di fare un taglio....) ma di mostrare come possano essere difficili i tagli sull'esistente , se si considerano anche le minori entrate che comportano , e proporre alternativamente un rientro morbido al pareggio del bilancio agendo in un certo numero di anni sul bilancio differenziale nuove spese nuove entrate.

Per quanto riguarda i conti con i quali non sei d'accordo io parto dalla tabella di pagina 23 del DFP dello scorso settembre , colonna relativa all'anno 2010.

Da essa deduco :

Redditi da lavoro dip. = 174964 milioni che ho arrotondato a 175,0 miliardi.

il 20% è 35 miliardi

dallo stesso documento rilevo che i 174964 milioni sono composti da : 123609 di "retribuzioni lorde" e da 51355 milioni di "contributi sociali del datore di ... " che ho arrotondato a 51,4 miliardi il cui 20% è 10,28 miliardi.I 51355 miliardi si ritrova no come entrate sotto alla voce "contributi sociali"

quindi il risparmio netto si riduce a questo punto a 24,7 miliardi che è esattamente il 20% delle retribuzioni lorde.

Quindi deduco il 10% di contributi trattenuti ai lavoratori ed i 24,7 miliardi si riducono a 22,3   

Considerando che l'imponibile medio , considerando 3,5 milioni di impiegati pubblici , risulta 31,8 k€ ( lordo (123609 - 12361) / 3,5 ) a questo livello l'aliquota marginale è del 38%.

Applicando questa aliquota all'imponibile tagliato ( 22,3 ) arrivo ad un netto disponibile tagliato di 13,8 miliardi.

Infine immaginando che il reddito disponibile tagliato vada tutto a scapito dei consumi considero le minori entrate di IVA : 2,8 mld ( 20% X 13,8 ) arrivando al risultato finale di 11,0 miliardi.( e non considero che minor consumo ---> minore produzione ---> minore IRPEF degli addetti ed IRES delle imprese )

Quanto esposto sopra spiega con maggiori dettagli il calcolo che avevo esposto sinteticamente.Per quanto concerne la minore IRPEF , premesso che il procedimento di calcolo non è corretto poiché

--- la progressività delle aliquote e l'ampia distribuzione degli imponibili imporrebbe un calcolo per scaglioni abbastanza stretti di reddito

--- non sono considerate da una parte le detrazioni di imposta che aumenterebbero il risultato di 13 8 mld e dall'altra parte il passaggio ad aliquote più basse  per eventuali redditi aggiuntivi che lo aumenterebbero

ma pur nella visione semplificata mi accorgo di avere commesso un errore : infatti l'applicazione del 20% all'imponibile medio di 31800 euro lo porta a 25440  ( -6360 ) , della differenza 2560 scontano il 27% e solo 3800 il 38% : avrei dovuto pertanto applicare il 33,6% ed il risultato esposto di 13,8 miliardi diviene 14,8 miliardi.

Con questa correzione il risultato finale diviene 11,8 miliardi ( resa 33,7% invece di 31,4% del post )

Corretto invece ( a parte il calcolo sul dato medio dell'imponibile dell'IRPEF ) il calcolo per il caso di tagliare il 20% di teste nello stesso mix di costo in cui ho assunto un'aliquota media del 25% )

Come ho detto all'inizio lo scopo della provocazione era mostrare come sia difficile arrivare al pareggio di bilancio con un taglio q.b. delle spese esistenti.

Se poi l'obiettivo e' risparmiare 70M su ~770M di spesa pubblica, questo corrisponde al 9% e supponendo di tagliare proporzionalmente tutte le voci di spesa pubblica cio' corrisponde ad un taglio netto di 15.75M su 175M, che a sua volta corrisponde ad un taglio dei salari pubblici netti del 15.4%.

No , è proprio l'errore che il mio post voleva mostrare! Se tagli il 9% devi calcolare per tutti i tagli anche le minori entrate che ciò comporta : per realizzare 77 miliardi ( deficit dal DFP = 10,5% delle spese al netto interessi  - dal DFP 736 miliardi ) di minore deficit devi tagliarne molti di più di spese , a occhio circa 130 = 17,7%.

Interessante invece il taglio sul "futuro" che ho proposto alla fine del mio post e di cui ora ti fornisco la simulazione :

Assumptions : crescita REALE 2% , inflazione 2% , aumento spesa 2% = inflazione , P.F. invariata = aumento entrate come PIL a prezzi di mercato ( reale + inflazione ) , interessi medi / debito come da tabella

 

billion €

2010

2011

2012

2013

2014

2015

2016

2017

2018

2019

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

PIL

1554,7

1616,9

1681,6

1748,8

1818,8

1891,6

1967,2

2045,9

2127,7

2212,8

SPESE

735,6

750,3

765,3

780,6

796,2

812,2

828,4

845,0

895,8

935,8

INTERESSI

72,1

77,4

84,0

90,6

96,9

102,9

104,2

104,6

104,0

104,0

ITERESSI/DEBITO

3,91%

4,20%

4,40%

4,60%

4,80%

5,00%

5,00%

5,00%

5,00%

5,00%

ENTRATE

730,5

759,8

790,1

821,7

854,6

888,8

924,4

961,3

999,8

1039,8

-TASSE E CONTRIBUTI

665,0

691,6

719,3

748,1

778,0

809,1

841,5

875,1

910,1

946,5

- ALTRE ENTRATE

65,5

68,1

70,9

73,7

76,6

79,7

82,9

86,2

89,6

93,2

 

 

 

 

 

 

 

 

0,0

0,0

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

INDEBITAMENTO NETTO

-77,1

-67,9

-59,2

-49,5

-38,5

-26,2

-8,2

11,8

0,0

0,0

DEBITO

1842,3

1910,2

1969,4

2018,9

2057,4

2083,7

2091,9

2080,1

2080,1

2080,1

DEBITO %

118,5%

118,14%

117,12%

115,44%

113,12%

110,16%

106,34%

101,67%

97,76%

94,00%

P.F

42,8%

42,8%

42,8%

42,8%

42,8%

42,8%

42,8%

42,8%

42,8%

42,8%

 INDEBITAMENTO NETTO %

-5,0%

-4,2%

-3,5%

-2,8%

-2,1%

-1,4%

-0,4%

0,6%

0,0%

0,0%

   

Una replica immediata su un punto:

Se poi l'obiettivo e' risparmiare 70M su ~770M di spesa pubblica, questo corrisponde al 9% e supponendo di tagliare proporzionalmente tutte le voci di spesa pubblica cio' corrisponde ad un taglio netto di 15.75M su 175M, che a sua volta corrisponde ad un taglio dei salari pubblici netti del 15.4%.

No , è proprio l'errore che il mio post voleva mostrare! Se tagli il 9% devi calcolare per tutti i tagli anche le minori entrate che ciò comporta : per realizzare 77 miliardi ( deficit dal DFP = 10,5% delle spese al netto interessi  - dal DFP 736 miliardi ) di minore deficit devi tagliarne molti di più di spese , a occhio circa 130 = 17,7%.

Ma io ho calcolato anche le minori entrate, e ho scritto "taglio netto di 15.75M", espressione forse troppo concisa per essere comprensibile. Proprio a causa delle minori entrate dovute alla riduzione delle tasse pagate dai dipendenti pubblici un risparmio netto del 9% su 175M (diminuzione del costo lordo meno diminuzione delle tasse sul lordo stesso) corrisponde ad un taglio percentualmente superiore sui salari netti (15.4%) e ancora superiore sui salari lordi (24.3%).

Questi numeri valgono nel limite della mia approssimazione che l'aliquota IRPEF media sui dipendenti pubblici sia 21.5%.