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Alcune prime osservazioni sui risultati dei test PISA 2009

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Credo che il problema sia non che sono state campionate delle scuole private particolarmente scarse ma che le scuole private in Italia sono mediamente piu' "scarse" rispetto ad altri paesi, o per essere rigorosi gli studenti che vanno alle private sono mediamente piu' scarsi (ad esempio non hanno voglia di studiare). In effetti non mi ricordo se qui (che comunque contiene un'analisi teorico/empirica della questione) ed anche altrove si afferma che in Italia e' maggiore la % di scuole private che sono "remedial schools", ovvero destinate al recupero degli anni scolastici. Il fatto che si crei un mercato privato per gli studenti secondari peggiori ma con le risorse finanziarie per pagare forse non e' troppo in linea con l'idea diffusa di una scuola Italiana pubblica di infima qualita' (ci sono anche esempi di servizi di tipo "remedial"  per l'universita'....), almeno in termini degli standard richiesti agli studenti. In ogni caso, questi confronti sulle medie grezze lasciano il tempo che trovano, sarebbe meglio (almeno) riportare i residui di regressioni che controllino per i fattori di contesto inclusi in PISA (ad esempio la % di studenti nel median grade - ovvero che non hanno perso anni - e' la stessa nelle scuole pubbliche e nelle private, nel campione PISA?), altrimenti non e' lecito imputare alle scuole la responsabilita' degli esiti degli studenti: se la loro allocazione per abilita', background familiare, ecc. non e' random tra scuole, si fa presto a dire ad esempio che in PISA i "licei fanno meglio degli istituti professionali", che scoperta!!!

eh bratti bratti, glielo diciamo a checchi che frequenti brutte compagnie...

comunque, va bene l'econometria, ma concorderai che il fatto, grezzo per quanto sia, che siamo più o meno gli unici al mondo con le scuole private che fanno peggio di quelle pubbliche sia singolare e worthy of some professional attention -o no?

Concordo sul fatto che sia di interesse. Il punto piu' interessante per me e' spiegare il perche' in Italia le istituzioni educative private si occupino spesso di "remedial education". Senza fare di tutta l'erba un fascio, ovviamente ci sono fior fiore di scuole (universita') private. Il punto del mio intervento sopra e' che e' possibile che il valore aggiunto delle scuole private (qualita') non sia piu' basso in Italia che altrove, ma sia invece diverso lo student intake delle scuole private in Italia rispetto alla media OCSE. Questo ha comunque serie implicazioni di equita' ed efficienza, soprattutto se coloro che vanno alle scuole private sono soprattutto i meno abili e piu' abbienti, e se si tagliano fondi per i corsi di recupero nelle scuole pubbliche e si sceglie di allocare fondi pubblici a "queste" scuole private.

P.S. Distribuzione % (usando i pesi campionari) del giudizio all'esame di scuola media INFERIORE, dall'Indagine ISTAT sui percorsi di studio e di lavoro dei diplomati del 2004 (intervistati nel 2007):

  pubblica privata
sufficiente 22.7 40.6
buono 29.9 34.8
distinto 24.4 15.6
ottimo 23.1 9.1

(non sommano a 100 a causa degli arrotondamenti)

 

La mia esperienza personale è che nelle private di qualità ci vanno studenti mediamente migliori che nel pubblico, e in quelle "di recupero" ci vanno prevalentemente gli studenti scarsi e soprattutto svogliati.

Per cui alla fine è pure difficile separare i due fattori.