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Alcune prime osservazioni sui risultati dei test PISA 2009

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La vera domanda è: come mai i peggiori vanno alla scuola privata? Perché invece altrove ci vanno i migliori.

E questa è oggettivamente una gran bella domanda. Idee?

credo che sia errata l'assunzione di fondo, ovvero che alla privata vadano i peggiori. in realtà, in entrata alle scuole private (superiori, visto che a queste fa riferimento il PISA) ci sono due flussi indipendenti:

- studenti che vengono mandati alla scuola privata perché ritenuta migliore (gli 'studenti base'). hanno alle spalle genitori benestanti che credono che una scuola privata crei a priori - a differenza della scuola pubblica - un ambiente consono allo sviluppo del loro figliolo. Tra questi studenti ci possono essere geni, studenti medi e 'scarsi'.

- studenti che non sono sopravvissuti alla scuola pubblica (le 'trote', come il buon Renzo B.). i genitori li mandano perché hanno la convinzione - motivata da decenni di esperienza diretta e indiretta - che i risultati medi di uno stesso studente migliorano sensibilmente passando ad una scuola privata (a parità d'impegno e 'talento').

E' possibile (e credo ragionevole, ma non ho dati a favore) che la prima categoria sia la nettamente maggioritaria, perché nella stragrande maggioranza dei casi (mi baso su esperienza personale) gli scarti della scuola pubblica non hanno alle spalle delle famiglie in grado di sostenere le rette di quella privata. Per loro l'alternativa più comoda è passare ad una scuola superiore 'più facile' (tipicamente da liceo a ITIS, e da ITIS a professionale) oppure ad una scuola diversa di pari livello, sempre però in ambito pubblico.

Quindi a mio parere è più forte l'effetto peggiorativo dovuto alla scuola privata stessa, più che l'effetto migrazione dei peggiori dalla pubblica alla privata.  E credo che entrambi siano dettati dalla generosità delle valutazioni date in quest'ultima: spingono gli 'studenti base' ad attestarsi su standard più bassi (quel che basta a portare a casa una media del 6-7) e le 'trote' a seguire la corrente e finire nella scuola privata.

Ora, dal momento che le scuole private italiane, essendo mosse da obiettivi privati in cui l'eccellenza degli studenti non è l'obiettivo primario, non hanno incentivo a modificare lo status quo fotografato dal PISA, per quale motivo lo Stato dovrebbe continuare a finanziare le scuole private che, peraltro, sono fonte di indottrinamento religioso di una certa rilevanza?