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Alcune prime osservazioni sui risultati dei test PISA 2009

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In realtà, finora non ho fatto affermazioni, ma più che altro domande. Ma non ha importanza.

La tua posizione (ideologica, ma spacciata per matematica), si basa, a mio avviso, su alcune premesse implicite e non dimostrate, ossia:

1) i pessimi risultati PISA sono correlati con alta concentrazione di docenti meridionali, e quindi questi ultimi sarebbero la causa dei pessimi risultati di cui sopra

2) i docenti meridionali a casa loro sono statisticamente indistinguibili dai meridionali emigrati al nord

Il tuo ragionamento equivale a dire che, visto che l'università italiana è quel disastro che tutti sappiamo, allora bisogna cacciare dalle università americane Michele Boldrin, e tutti altri espatriati italiani, perché sarebbero dannosi in quanto italiani (così come proponi di cacciare i meridionali emigrati dalle scuole del nord).

In realtà, per il punto 1) direi che tanto quanto i docenti, se non di più, sono incriminabili le famiglie, e un certo lassismo culturale ben diffuso nel territorio del Meridione.

Per il punto 2) vorrei osservare che solo alcuni meridionali decidono di spostarsi verso altri lidi, e molto spesso ciò è indice della non accettazione, da parte della persona in questione, della cultura meridionale cui al punto precedente. Quindi, non è affatto scontato che, essendo i dati PISA insoddisfacenti nel sud con docenti meridionali, allora anche nel nord altri docenti meridionali siano per forza nocivi.

La tua posizione (ideologica, ma spacciata per matematica), si basa, a mio avviso, su alcune premesse implicite e non dimostrate, ossia:

1) i pessimi risultati PISA sono correlati con alta concentrazione di docenti meridionali, e quindi questi ultimi sarebbero la causa dei pessimi risultati di cui sopra

Come al solito fai affermazioni false, basate su tuoi pregiudizi personali e non su quanto io io ho affermato. Specificamente non ho mai affermato la parte "e quindi questi ultimi sarebbero la causa dei pessimi risultati di cui sopra". La parte "i pessimi risultati PISA sono correlati con alta concentrazione di docenti meridionali" invece, per quanto possa dispiacere i tuoi pregiudizi, e' un dato di fatto, non una "premessa non dimostrata".

i docenti meridionali a casa loro sono statisticamente indistinguibili dai meridionali emigrati al nord ...

Per il punto 2) vorrei osservare che solo alcuni meridionali decidono di spostarsi verso altri lidi, e molto spesso ciò è indice della non accettazione, da parte della persona in questione, della cultura meridionale cui al punto precedente. Quindi, non è affatto scontato che, essendo i dati PISA insoddisfacenti nel sud con docenti meridionali, allora anche nel nord altri docenti meridionali siano per forza nocivi.

Non esistono a mia conoscenza studi che consentano di stabilire se gli insegnanti meridionali a Nord siano piu' o meno validi di quelli al Sud.  Ci sono diversi elementi da considerare, quello che consideri tu (non accettazione della "lassismo culturale" della cultura meridionale) e' solo uno, che a me sembra piuttosto poco plausibile nei grandi numeri.

Ci sono altri elementi, ben conosciuti e supportati dai dati, per esempio dal confronto tra domande di trasferimento da Nord a Sud rispetto a quelle da Sud a Nord, che implicherebbero proprio l'opposto di quanto scrivi.  Due elementi motivano i meridionali a preferire l'impiego a Sud rispetto a quello a Nord: 1) la preferenza per trovare lavoro vicino alla famiglia di origine e agli immobili di proprieta' di detta famiglia estesa, una motivazione comune anche ai centro-settentrionali 2) il maggior valore dello stipendio nazionale nel Sud, dove il costo della vita e' inferiore come documentato per es. dalla recente indagine ISTAT sulla poverta'.

Ora se come il numero delle domande di trasferimento indica i meridionali preferiscono trovare lavoro pubblico nel Sud, e se c'e' un minimo di meritocrazia nel reclutamento dei dipendenti pubblici nel Sud Italia, risulterebbe che finiscono al Nord gli aspiranti insegnanti meridionali peggiori, mentre i migliori ottengono il desiderato impiego nel Sud.  Se c'e' assenza totale di meritocrazia nella selezione, allora la qualita' potrebbe essere la stessa, se la selezione privilegia i peggiori (non implausibile, in Italia, ma bisognerebbe trovare qualche evidenza) allora potrobbe anche essere gli gli insegnanti meridionali nel Nord siano di migliore qualita' di quelli nel Sud.

Grazie delle info, che rispondono al mio interrogativo. Info, che comunque potevi tirar fuori già molto prima, senza farle precedere dalla sequenza di insulti.