Titolo

Alcune prime osservazioni sui risultati dei test PISA 2009

2 commenti (espandi tutti)

Io tenderei un po' a fregarmene della concentrazione di insegnanti meridionali nelle scuole del Nord. Le differenze tra Nord e Sud sono ovvie ma mi sembra che chi vive-lavora-e-paga-le-tasse in una regione "appartenga" a quella regione. Mi sembra, tuttavia, che si dovrebbe essere d'accordo sul fatto che lo stato centrale dovrebbe smettere di distribuire dove vuole quello che vuole. In questo caso, gli insegnanti meridionali andrebbero dove vogliono e dove sono richiesti. Se richiesti, ci potrebbero rimanere e saremmo tutti più contenti.

Fa piacere vedere un po' di sana attitudine liberale e meritocratica, che condivido.

Quanto scrivi sarebbe perfetto se lo Stato italiano facesse decentemente la sua parte e cioe' 1) garantisse una decente uniformita' delle valutazioni e dei livelli di difficolta' dei titoli di studio, o quantomeno una decente informazione della loro disuniformita' 2) garantisse una decente uniformita' delle procedure di reclutamento, senza indebiti vantaggi per alcuni e ingiusti svantaggi per altri.

Per andare oltre la decenza, poi, lo Stato dovrebbe anche controllare un minimo l'operato dei suoi dipendenti, particolarmente in settori critici come la Scuola, anche dopo il reclutamento, sia per il livello di qualificazione, sia per eventuali indebiti casi di assenteismo.  Tutto cio' avviene nei Paesi progrediti, ma purtroppo non avviene nel disastrato Stato italiano.

A Shangai si occupano di mandare i migliori insegnanti e presumo soprattutto i migliori dirigenti scolastici dove i risultati richiedono miglioramenti, in Italia il settore statale appare dedicarsi piu' che altro a garantire privilegi ai dipendenti pubblici che si muovono unicamente secondo le loro richieste personali, per quanto so senza alcuna programmazione orientata a migliorare l'apprendimento scolastico.

Io intendevo essere soprattutto federalista, nel senso che del personale dell'istruzione pubblica potrebbero occuparsene essenzialmente le regioni e lo stato dovrebbe occuparsene il meno possibile. In questo caso, non posso credere che, Bossi o non Bossi, se ci fosse un giacimento di insegnanti eccellenti nel mezzogiorno, la Lombardia non cercherebbe di attirarli nelle proprie scuole e trattenerceli.