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Alcune prime osservazioni sui risultati dei test PISA 2009

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Capisco l'aneddoto, ma commenti come i tuoi corrispondono al diniego collettivo con cui questi risultati vengono sempre affrontati. O gli studenti italiani spavaldamente rispondono a caso, o non si impegnano abbastanza, o i test non sono rappresentativi delle vere conoscenze. Una scusa si trova sempre per pensare di essere i migliori. 

Capisco l'esigenza di battere cassa della Gelmini, ma nessun giornalista che si ponga almeno criticamente di fronte all'evidenza: anche SE dal 2006 al 2009 i risultati fossero migliorati, cosa e' stato fatto in quei 3 anni per rendere questo possibile? Se la Gelmini ce lo dice, facciamolo di piu perdinci!

Un altro esempio di tale diniego collettivo, a livelli più alti, è offerto dall'ufficio stampa della LUISS di Roma

Commenti come i miei vogliono solo mettere in luce un episodio avvenuto realmente, non corrispondono (se non nella testa del lettore) ad alcuna attitudine astratta verso la qualità (o mancanza di) della scuola italiana. I risultati comunque pare siano migliorati solo in senso relativo, dunque c'è poco da stare allegri.

Il mio punto si può riassumere così: se si vuole che i test PISA siano universalmente e realmente rappresentativi della preparazione degli alunni, allora sarebbe meglio cercare di "forzare" gli insegnanti a somministrarli con serietà, sia in Italia che in Germania che in Finlandia.