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Alcune prime osservazioni sui risultati dei test PISA 2009

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Un'ultima osservazione sul "teach to the test". Un modo grezzo per farlo e' aumentare le ore nelle materie testate: italiano, matematica, scienze. Ebbene, una breve scorsa (non ho tempo per fare un calcolo di correlazione serio) alla tabella IV.3.16b del quarto volume del rapporto (pagina 235 del testo, l'ho estratta qui for your convenience) mostra che l'italia e' praticamente uno dei paesi dove si spendono piu' ore matematica e lingua propria. Alle medie, le differenze sono enormi per l'italiano insegnato in Italia (460 minuti alla settimana in Italia) rispetto al francese in Francia, il Tedesco in germania, il cinese a Shanghai, etc... (media OCSE: 227). Ma anche per la matematica le differenza fra italia e resto del mondo sono di tutto rispetto (Ita: 290m, OCSE 217). Alle superiori si insegna piu' lingua che altrove con differenze meno abissali che per le media (282 vs 207), e anche il numero di ore spese in matematica sono decisamente superiori della media OCSE, ma di meno (228 vs 211). Per le scienze, invece, molto sotto la media across the board. 

Visti i magri risultati TIMSS e PIRLS (matematica/scienze e lettura) per le medie, direi che (1) si spende una marea di tempo a insegnare Italiano con scarsi risultati nelle capacita' di lettura e comprensione del testo. Da quanto mi dicono i colleghi nelle universita', anche la capacita' di scrittura fanno schifo. (2) Sarebbe interessante andare a vedere la distribuzione delle ore intra-regionale per vedere se parte delle differenze sono originate anche da questo, tramite selezione in diversi tipi di liceo o scuola superiore. Certo non si spiegano le differenze riscontrate alle medie.

Sarebbe interessante conoscere la prospettiva di un insegnante di Italiano.

Ho girato la domanda ad un'amica che insegna italiano alle medie, ecco la risposta:

Innanzitutto il "tempo" dedicato all'apprendimento della lingua: nelle ore di "italiano" alle medie vengono conteggiate anche una serie di attività che (purtroppo) con l'apprendimento della lingua hanno poco a che fare (per esempio i progetti di "educazione affettiva", "educazione stradale" "educazione alla cittadinanza") che in altri paesi sono scorporati o inesistenti. Quindi, in pratica, mentre risultano, per esempio, 6 ore settimanali di Italiano, in realtà di lingua e grammatica se ne fanno, quando va bene, solo due o tre.