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Alcune prime osservazioni sui risultati dei test PISA 2009

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Non so, posso giusto portare la mia testimonianza: in quarta (o terza) superiore partecipai al test PISA. Il docente responsabile ci disse semplicemente "compilate questo test, è per un sondaggio". Per carità, io lo feci decentemente, suppongo - dato che non c'era altro da fare, chiacchierare era proibito. Ma se avesse detto "si tratta di un test per la valutazione internazionale degli studenti italiani", mi sarei sicuramente impegnato di più, diciamo per "orgoglio nazionale". Penso che lo stesso avrebbero fatto i miei compagni del tempo. Spero che la situazione sia migliorata, sono passati ormai 7 anni e il test PISA è diventato nel frattempo più importante e conosciuto. 

So WHAT???!

Come sai che lo stesso non l'ha detto un docente finlandese ai suoi studenti?

O che i docenti in altre scuole italiane aiutano gli studenti?

Ammazza ragazzi, siete proprio messi male. È la mentalità che avete, la famosa prior. Ma vi rendete conto di COME interpretate il mondo?

Perché se il tuo professore o quello della tua morosa era sloppy non potrebbe esserlo anche il professore medio tedesco?

Il docente responsabile ci disse semplicemente "compilate questo test, è per un sondaggio"

Secondo me questo docente ha fatto benissimo a metterla così, perché di un sondaggio si tratta, non di salvare l'onore della patria. Questi test servono per vedere la condizione reale degli studenti, non quella falsata da eccessivo stress patriottico

La condizione reale degli studenti nel compilare un sondaggio, o la loro condizione reale nello svolgere un compito scolastico e/o potenzialmente lavorativo? Poni lo stesso livello d'impegno nelle due situazioni? Io no.

Certo, è sicuramente possibile (anzi, probabile). Il mio appunto intendeva solo dire come sarebbe forse possibile QUI far prendere il test un po' più sul serio ai ragazzi. Magari ora la situazione è cambiata. Non scaldiamoci, su, era un aneddoto.

 

Capisco l'aneddoto, ma commenti come i tuoi corrispondono al diniego collettivo con cui questi risultati vengono sempre affrontati. O gli studenti italiani spavaldamente rispondono a caso, o non si impegnano abbastanza, o i test non sono rappresentativi delle vere conoscenze. Una scusa si trova sempre per pensare di essere i migliori. 

Capisco l'esigenza di battere cassa della Gelmini, ma nessun giornalista che si ponga almeno criticamente di fronte all'evidenza: anche SE dal 2006 al 2009 i risultati fossero migliorati, cosa e' stato fatto in quei 3 anni per rendere questo possibile? Se la Gelmini ce lo dice, facciamolo di piu perdinci!

Un altro esempio di tale diniego collettivo, a livelli più alti, è offerto dall'ufficio stampa della LUISS di Roma

Commenti come i miei vogliono solo mettere in luce un episodio avvenuto realmente, non corrispondono (se non nella testa del lettore) ad alcuna attitudine astratta verso la qualità (o mancanza di) della scuola italiana. I risultati comunque pare siano migliorati solo in senso relativo, dunque c'è poco da stare allegri.

Il mio punto si può riassumere così: se si vuole che i test PISA siano universalmente e realmente rappresentativi della preparazione degli alunni, allora sarebbe meglio cercare di "forzare" gli insegnanti a somministrarli con serietà, sia in Italia che in Germania che in Finlandia.

il PISA è una semplice misura di outcome, dove dentro ci sta tutto, da quella volta in cui mamma ti ha tolto la merendina perché non hai studiato le tabelline, a quella figliola che non te l'ha data prima del test, passando per l'insegnante cretino che non sa neanche cosa sia il test. E il fatto che ci siano insegnanti cretini è una misura della qualità della scuola, mi pare.