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Alcune prime osservazioni sui risultati dei test PISA 2009

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Dall'articolo del corriere della sera (qui),

 

Le performance degli studenti italiani, dal 2000 a oggi,
sono migliorate sia in lettura sia in matematica. È quanto rivela l'ultimo
rapporto Ocse-Pisa (quest'ultima sigla sta per Programme for
International Student Assessment, programma per la valutazione
internazionale degli studenti) mostrando una riduzione del divario con gli
altri Paesi coinvolti in questa indagine comparativa che quest'anno ha
interessato 74 Paesi.

 

Le tavole per i confronti nel tempo le trovate qui (a p. 146). Notate che tra il 2000 e il 2009 la performance (assoluta) dell'Italia e' rimasta praticamente identica (e' caduta di un punto), quindi non e' migliorata. Vediamo invece la performance relativa, ovvero lo scostamento del punteggio dell'Italia rispetto alla media OCSE (a 26 paesi da usare per i confronti 2000 vs. 2009, p. 136 del documento linkato), era 9 (=496-487) punti nel 2000 ed e' di 10 (=496-486) punti nel 2009, anche in questo caso non mi sembra un miglioramento.

 

 

LETTURA - Per quanto riguarda la lettura l'Italia si piazza - nella
classifica internazionale che vede ai primi posti Cina, Corea e Finlandia -
in 29ma posizione, totalizzando un punteggio di 486 a fronte di una
media Ocse di 493, con un divario di 7 punti. Lo scostamento nel 2000
era di 13 punti, nel 2004 di 18, nel 2006 era cresciuto fino a 23 punti.

 

In questo caso non mi e' molto chiaro cosa sia stato utilizzato per i confronti su tutti gli anni, avrebbe dovuto essere la media OCSE a 23 paesi (sempre p. 136), che e' tuttavia 499 nel 2009 e non 493, e da' un divario di 13 (=499-486) punti nel  2009 e non di 7. Va bene...ci rinuncio.

In ogni caso, anche se da qualche tabella/anno ottenessimo un miglioramento in termini relativi (es. dal 2006 al 2009) si presenta un'altra questione: la performance relativa dipende dall'insieme di paesi considerato, e dalla loro performance, per cui si puo' migliorare in termini relativi anche non facendo nulla di buono (magari anche peggiorando), ma includendo nel campione paesi  che fanno molto peggio di noi. Ma allora di chi sarebbe il merito del miglioramento relativo? Forse non farei affermazioni troppo trionfalistiche, anzi non le farei affatto.