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Alcune prime osservazioni sui risultati dei test PISA 2009

7 commenti (espandi tutti)

Mi permetto di sottolineare che le evidenti differenze di rendimento tra nord e sud, unite al fatto che, in media, i voti nelle scuole superiori al sud sono più alti rispetto al nord, rendono impossibile usare il voto di maturità come discriminante nei test d'ingresso universitari.

Pur essendo convinto dell'importanza della valutazione dello studente sulla "prova secca" (test d'ingresso o dentro o fuori), ritengo che sarebbe importante poter contare anche su una valutazione più estesa, che valuti il rendimento nell'arco di più anni. Una selezione, anche molto dura, che si basi, per esempio, al 70% su di un test d'ingresso e al 30% sul voto di maturità, sarebbe probabilmente più equa.

Concedetemi poi una battuta così, en passant, visto che le scuole superiori le ho terminate da non molti anni, vi posso assicurare che stiamo abituando una generazione intera di studenti a non fare un ... "cavolo". E in questa maniera, dalle mie parti, il miracolo del nord-est, ce lo possiamo scordare.

i voti nelle scuole superiori al sud sono più alti rispetto al nord

ah si'? Hai numeri per dimostrarlo? (sia chiaro che chiedo perche' non so, non c'e' vena polemica)

Da quello che mi risulta il numero dei cento e lode al sud nel 2010 è il doppio di quelli al nord, lo stesso ministro Gelmini lo ha dichiarato in una conferenza stampa, comunque mi riservo di cercare i dati da fonte affidabile e di indicarne il link.

Anche da parte mia non c'è nessuna vena polemica nè campanilistica, ci mancherebbe, si trattasolo di inquadrare la situazione nel modo più oggettivo possibile.

Secondo questo studio di qualche anno fa, c'è soprattutto scarsa correlazione tra voti e risultato dei test esterni. Ad ogni modo Puglia Calabria e Sicilia sarebbero regioni piuttosto "generose" mentre la Lombardia sarebbe "avara" nei voti di maturità.

 

Puglia Calabria e Sicilia sarebbero regioni piuttosto "generose" mentre la Lombardia sarebbe "avara" nei voti di maturità

Si potrebbe pensare che un sistema eccessivamente premiante, quale quello in vigore in molte regioni del sud Italia, che elargisce con facilità voti elevati non incentiva lo studio e la ricerca di una preparazione adeguata. Al contrario, al nord, gli studenti sono costretti a studiare di più per ottenere  voti più alti, che vengono comunque dispensati in misura inferiore.