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Testimonianza "idraulica" sull'alluvione a Vicenza

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Non vorrei dire cazzate, ma secondo m parlare di prezzo di mercato in questi casi è un po' improprio: se il terreno è da espropriare per costruirci una tangenziale il prezzo di mercato lo fa la possibilità di risarcimento, non vice versa. Inoltre il prezzo di mercato si forma quando una parte è disposta a vendere e l'altra a comprare in regime di concorrenza. Chi ha la casa sul tragitto della tangenziale è in posizione di monopsonio.

Sarebbe però pressochè impossibile costruire strade accontentando tutti i vecchietti attaccati alla casa di famiglia ed i furbi che tirano sul prezzo perchè sanno che aggirare la loro proprietà costerebbe una fortuna, per cui si fanno gli espropri.

Quindi gli espropri si fanno, e l' indennizzo si cerca di calcolarlo in base al prezzo di mercato di proprietà simili in zona.Che è probabilmente equo (o quasi, direi che un minimo di compenso per l'obbligatorietà ci starebbe pure), ma resta forzoso.

Grazie Marcello per il chiarimento, in effetti il mio post era leggermente contorto. Il problema di molte leggi precedenti (dall'unita' d'Italia in poi) e' che prevedevano un prezzo inferiore a quello "equo", calcolato per esempio in base al valore di proprieta' simili in zona. 

Ma ha ragione anche il lettore: se uno ha un particolare attaccamento sentimentale alla proprieta' per cui non e' disposto a disfarsene a nessun prezzo, allora il prezzo "di mercato" di quell'immobile e' infinito. La legge dunque serve a pagare meno.