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Perché il DDL Gelmini non è (era?) tutto da buttar via

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Non riesco a seguire i dettagli, mi sembra che nell'ultima versione abbia trovato spazio l'assunzione (che poi e' intesa essere primariamente promozione di ricercatori) di 1500 associati all'anno extra per 5 anni, mi pare di capire con le vecchie regole ma continuando a fare i sorteggi che sembrano ormai il tratto distintivo e qualificante dell'accademia italiana rispetto al resto del mondo civile.  La mia previsione e' che non siano possibili grandi cambiamenti come regime generale, perche' il Parlamento ha gia' speso del tempo, vuole concludere, e non ci sono i margini per fare stravolgimenti.  Approvato il disegno di legge delega ci saranno comunque margini di miglioramento perche' sara' il governo, quindi il ministro Gelmini, entro il quadro definito dal DDLD, a dover scrivere la legge vera e propria, e avranno la possibilita' di decidere su molti dettagli.

C'e' un problema: se, come sembra, si va al voto a marzo, che succede?
Io vedo che sono gia' tutti in campagna elettorale...

Il mio timore e' che finiremo per subire tutti i difetti del DDL (tutto il potere a *questi* ordinari) senza mai arrivare a vedere alcuna traccia di meritocrazia (almeno nel medio periodo).
Son troppo pessimista?