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Perché il DDL Gelmini non è (era?) tutto da buttar via

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Effettivamente non occorreva essere uno specialista per sapere chi sia Fausto: basta sapere usare google e, magari, anche i famosi indicatori bibliometrici automatici ;)

(non ho capito che cosa carminat voleva dire con quella icona messa alla fine del suo intervento, ma forse quella icona significar per verba non si poria; del resto viviamo nella civilta' dell'immagine)

L'icona voleva evidenziare il seguente paradosso:  chi predica l'utilizzo degli indicatori bibliometrici non fa nemmeno la modesta fatica di utilizzarli prima di dare giudizi impliciti su una persona sconosciuta, che lavora su un soggetto non facilmente valutabile da un profano.

Non so se gli indicatori bibliometrici potranno determinare una nuova eta' dell'oro per la ricerca italiana (personalmente temo che contino di piu' certe condizioni al contorno) ma sicuramente potrebbero aiutare ad evitare grossolani errori di valutazione.

 Scuasa ma cosa c'entra? Uno puo' essere un matematico geniale e non capire nulla di problemi organizzativi dell'universita', come puo' essere un ingegnere sommo e far perdere soldi alla sua azienda.

In ogni caso, aspetto da voi matematici alternative agli indici bibliometrici. Tutti voi siete bravvisimi a criticarli, ma non aveta anciora prodotto uno straccio di idea che funzioni e che sia automatica, cioe' che non comporti una valutazione soggettiva da parte di Baroni. A questo proposito, aggiungo che gli esperti stranieri non sono una soluzione. Tutti i Baroni hanno un amico all'estero a cui chiedere, in cambio di una vacanza in Italia, di sottoscrivere le proprie decisioni in merio alle promozioni.

 Quindi

i) o mi producete questa idea (almeno in fornma embrionale) e poi ne discutiamo, con grande piacere

ii) o mi convincete che la valutazione soggettiva della qualita' della ricerca, cioe' il modello attuale, funziona e non solo a Matematica o Fisica Teorica, ma anche a Medicina, Legge, Lettere etc. Piu' precisamente

ii a) sostenete che ha funzionato finora e l'universita' italiana ha reclutato sempre i migliori (piu' o meno errore casuale). Auguri

oppure

ii b) ammettete che finora il sistema della valutazione soggettiva non ha funzionato (salvo, ovviamente, che a Matematica e Fisica Teorica ed in pochissimi altri SSD) e indicate il modo per farlo funzionare - ovviamente qualcosa di concreto. Astenersi da retorici richiami alla cultura della valutazione, alla deontologia professionale, al senso di responsabilita' dei docenti e amenita' di questo genere.

Aspetto fiducioso.

Cordiali saluti

 

Cosa io pensi degli indici bibliometrici l'ho spiegato qui, anche se si tratta solo di un punto di vista particolare  (ovvero la situazione a matematica, che ci dicono essere un'isola felice). Non sono certamente contrario all'uso degli indici, ma penso che una certa cautela sia  cosa saggia (non esiste alcuna formula magica per risolvere i problemi).

E' anche per questo che trovo fuori luogo il tono un po' supponente e sgarbato (per usare un eufemismo) di alcune risposte verso persone che sollevano perplessita' sull'uso di questi indicatori.

Trovo abbastanza ridicoli pure certi diverbi accesissimi ed interminabili, come se fosse questa la questa sede in cui si sta decidendo come avverra' la valutazione nei prossimi anni.

P.S. Insisto: quel che dice qui Renzino mi sembra interessante; e mi sembra che questo sia  l'unico provvedimento che ha una minima probabilita' di venire implementato (sempre lo si voglia). Sbaglio?