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Perché il DDL Gelmini non è (era?) tutto da buttar via

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Caro Lipari,

 

Valutazione automatica? IMHO it's flawed, forget about it.

potrei  risponderti tecnicamente, ma francamente non me la sento. O capisci il problema o non lo capisci. Evidentemente sei in un altro settore dove sono tutti santi ed il problema non lo capisci, visto che assumo tu sia in buona fede. Io ho provato a spiegarlo, ma si vede che non ci sono riuscito. Too bad. Tenetevi il sistema italiano e i baroni. Ma poi non vi lamentate se Tremonti lesina i soldi e se i concorsi universitari finiscono sui giornali.

Comunque, io sono ordinario e nel 2012 posso andare in pensione.

Saluti

 

 

 

Nella mia disciplina, è certamente meglio usare i criteri bibliometrici, per quanto imperfetti, piuttosto che non usarli. Si riuscirebbe almeno a far fuori quel 50% con IF e citazioni vicini a zero. Comunque, anch'io sono (ero?) ordinario e in pensione ci sono già.

A proposito di IF vorrei aggiungere una nota scherzosa. Lo IF di una rivista è una media di una distribuzione a valori interi non negativi. Alla media potremmo sostituire la mediana, che ha il vantaggio di essere invariante per cambiamento di scala. Introduciamo quindi il parametro MIF (modified impact factor), in cui al posto della media si considera la mediana. Naturalmente per valutare la qualità delle riviste dobbiamo tener conto delle differenze tra diverse aree. Il MIF deve essere quindi normalizzato, ad esempio dividendolo per il valore MIF mediano delle riviste dell'area. Ecco finalmente che abbiamo trovato l'indice giusto perché tutte le riviste di matematica raggiungerebbero una valutazione di + infinito, dal momento che il MIF mediano è zero!

Adesso la mia ultima domanda seria: che valore possiamo dare alla media di una distribuzione a valori interi non negativi quando moda e mediana sono zero? Ai posteri l'ardua sentenza.

che valore possiamo dare alla media di una distribuzione a valori interi non negativi quando moda e mediana sono zero?

è tardi e forse non sono lucido. Ma non capisco la serietà della domanda. Una distribuzione del tipo citato avrà media zero virgola qualcosa, no? Dunque?

Certamente la media aritmetica contiene informazioni. Possono essere però informazioni fuorvianti (né false né prive di contenuto, ma fuorvianti, cioè suscettibili di cattiva interpretazione) se si usa la media per confrontare individui. Se mediana e moda delle citazioni sono zero per due riviste, una delle quali ha IF doppio dell'altra, può ben succedere che se prendiamo a caso un articolo dalla rivista A e un articolo dalla rivista B, abbiano lo stesso numero di citazioni. Infatti questo succederà con probabilità superiore ad 1/2. Un criterio di giudizio che sbaglia nel 50% dei casi (o anche nel 30% dei casi) è sostanzialmente da buttar via. Questo argomento è preso dal documento "Citation Statistics" che ho citato sopra. Detto alla Trilussa: se la maggioranza di una popolazione non mangia nemmeno un pezzettino di pollo, l'informazione sul numero dei polli consumati in media dalla popolazione non è  priva di significato, ma difficilmente può applicarsi a dedurre qualcosa sul consumo di pollo di un individuo.

In realtà, se ci pensi, proprio perché si tratta di una distribuzione a valori (interi) non negativi con moda e mediana nulle (per tacere della media geometrica) se vuoi sintetizzarla con un solo numero che possa essere utile per fare dei confronti... non hai molte alternative alla media aritmetica! Un altro esempio del genere è la distribuzione della variabile "Number of people you know who have committed suicide" (es. General Social Survey, 1991).