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Piove sul bagnato...

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C'e' un errore molto diffuso tra i commercialisti. E` una specie di ``illusione ottica'' che fa confondere il regime di capitalizzazione composto a quello semplice, e porta poi a ritenere (in buona o cattiva fede) che non ci sia anatocismo nella ammortizzazione alla francese.

Ma e` un errore, gia` indicato come tale da Alessandro Casano nel manuale da lui pubblicato nel 1834.  Anche Fabrizio Cacciafesta, in un manuale molto usato nelle facolta` di economia, mette chiaramente in guardia contro questo errore.

Nei manuali di matematica finanziaria che ho consultato (sia gli antichi che i moderni) questo errore e` chiaramente indicato come tale. Gli autori sono tutti concordi. Del resto e' una cosa che ammette sia una dimostrazione diretta molto bella, che mi e' stata mostrata dal mio collega Casadio Tarabusi, sia una dimostrazione basata su principi primi, che si trova in tutti i manuali.

L'errore e` molto diffuso tra i commercialisti. Secondo me una delle ragioni e` questa: i laureati di economia e commercio imparano la matematica piu` come una collezione di ricette che attraverso la sua struttura ipotetico-deduttiva. In particolare, non arrivano al punto di capire che anche in matematica ci sono ``illusioni ottiche'': cose che sembrano vere ma sono false.

Ma forse (dico: forse, come possibilità teorica, perché non posso accusare nessuno senza prove certe) c'e' anche un altro motivo: l'errore aiuta le banche.

Infatti, so per certo che questo errore (in buona o cattiva fede che sia: su questo punto non mi pronuncio) viene commesso con certa frequenza in cause civili che oppongono banche a privati. Spesso il consulente tecnico d'ufficio in queste cause e' un commercialista. E si tratta di un falso, perseguibile penalmente. 

Se è un errore, non è perseguibile penalmente.

 

Se è un errore, non è perseguibile penalmente.

chiedo scusa per essermi espresso in maniera imprecisa: e' vero: perche' sia penale ci deve essere la mala fede

cioe' bisogna dimostrare che quello che ho chiamato ``errore'' e' stato commesso in mala fede

ma dopo che al ctu sono state date ampie fonti bibliografiche dottrinarie, dove l'errore e' esposto come tale, se il ctu insiste, a quel punto si tratta di falsa perizia, di dolo, di rilevanza penale