Titolo

Piove sul bagnato...

1 commento (espandi tutti)

Sarabbe invece il caso di considerare il fatto che lasciare la tutela e la certezza dei diritti a semplici autocertificazioni di parte, rinunciando ad un sistema efficiente di autonoma e neutrale certificazione, porta prima o poi ad abusi che si traducono in un danno ben maggiore del risparmio che la speditezza delle procedure voleva invece ottenere.

può essere, sembra ragionevole...anche se l'esempio di marco esposito fa pensare che una ipotetica liberalizzazione delle procedure almeno non peggiorerebbe una situazione esistente già critica.

chi ha a cuore l'efficenza del sistema, dovrebbe cioè proccuparsi delle storture già esistenti, con lo stesso impegno con cui indica i pericoli di riforme di stile anglosassone, di là da venire.

eppoi rimane l'equivoco di fondo: alla notaria italiana si rimprovera non la funzione svolta, cioè la ragione di esistere, , ma molto più banalmente le modalità di esercizio della  riserva della professione. il numero chiuso, l'obbligo di ricorrervi, le tariffe minime fissate per legge, sono la prosaica litania che, con scarsi risultati, si ripete anche ai notai, come a tassisti e farmacisti per altro.

spesso, però dall'altra parte si finge di non sentire e si parla d'altro, cioè di quanto è bello il notaio di diritto latino, autorità autonoma e neutrale. io ne sono così convinto che ne vorrei molti di più, tutti come sabino patruno (una firma molto stimata).

diciamo il doppio o il triplo? :-)