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Frase stupenda

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Tanto folle non è, ad es. questa analisi non è sbagliata:

Alla radice stava un compromesso sociale che si basava, da un lato, su bassi salari, bassa produttività e uso distorto della spesa pubblica, in particolare pensionistica; dall’altro, su un sistema delle imprese che si vedeva compensato di tutti i limiti e le distorsioni che avevano caratterizzato lo sviluppo del paese da un’ampia possibilità di evasione fiscale, ma anche dalla politica di ripetute svalutazioni della lira, che andava a beneficio dell’industria esportatrice; tra questi due estremi, si espandeva nel frattempo un ceto medio che godeva tutti i benefici del “circolo vizioso della rendita”, con pesanti ricadute sullo stesso debito pubblico e sulle dinamiche dello sviluppo.

in quanto alla tradizione comunista... se questi sono capaci di fare le analisi dei flussi elettorali che faceva Celso Ghini o hanno la competenza in materia di agricoltura di un Emilio Sereni, o sanno fare una analisi del berlusconismo al livello delle Lezioni sul Fascismo di Togliatti, ci metto la firma col sangue. Ma ci credo poco.

Quello che è insopportabile è l'astio verso il "ceto medio riflessivo", la nota sull'"estremismo anticlericale" (cioè non farsi scrivere la linea sulla bioetica da una numeraria dell'Opus Dei col cilicio), il PD "subalterno ai media" quando D'Alema non è stato capace di tenere aperta Red TV, "la strumentale contrapposizione tra padri garantiti e figli abbandonati" (che era stata tirata fuori dal consigliere economico di D'Alema..."più ai figli e meno ai padri", e abbiamo perso i voti degli uni senza prendere quelli degli altri...