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Frase stupenda

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Io l'ho letto tutto (stamane mi sento forte di stomaco), e l'analisi mi sembra semplice: poche idee, ma ben confuse.

Il Partito democratico dovrebbe avere la forza di affermare l’esatto contrario, e cioè che l’individuo non esiste, senza la società.

Questa frase mi ricorda il miglior Blair , che avrebbe scritto: "l'individuo non esiste, esiste solo il Partito".

Appare molto più semplice imboccare la scorciatoia del ridimensionamento dei costi e dei diritti dei lavoratori, parzialmente compensato attraverso la fiscalità generale.Ma è una scorciatoia illusoria, insostenibile nel medio periodo, sia sul piano economico, sia sul piano democratico.

Ridurre le tasse al lavoratore è insostenibile sul piano democratico ? Ohibò! E perchè ?

 

Il Partito democratico dovrebbe avere la forza di affermare l’esatto contrario, e cioè che l’individuo non esiste, senza la società.

Questa frase mi ricorda il miglior Blair , che avrebbe scritto: "l'individuo non esiste, esiste solo il Partito".

 

quale Blair, Tony o Eric George?

 

Secondo me Eric, ma viste certe pulsioni non mi stupirei che qualcuno le attribuisca al meno noto Tony.

Il Partito democratico dovrebbe avere la forza di affermare l’esatto contrario, e cioè che l’individuo non esiste, senza la società.

Mi auguro vivamente che i fini estensori di tanto documento non intendessero l'affermazione in senso letterale ossia storico, o anche solo "biologico" ...

 

ecco il testo esatto, a p. 6 del documento:

Perché l’astrazione è l’individuo. E’ l’idea di un soggetto completamente autodeterminato e autosufficiente che non esiste, che non si incontra da nessuna parte, che non si può né vedere né toccare. Al di fuori delle sue relazioni con gli altri, della sua famiglia e dei suoi amici, del suo lavoro, del suo mondo, l’individuo si riduce al puro dato biologico. Non potrebbe nemmeno parlare, perché lo stesso linguaggio sarebbe impossibile, dunque non sarebbe nemmeno in grado di dire io. Non potrebbe nemmeno pensarlo. 
Dal punto di vista politico, il dato primario è la società. Il concetto cristiano di persona come nodo di relazioni, pertanto, si dimostra assai più fecondo del concetto liberale di individuo. Persone, dunque, con i loro legami, le loro concrete condizioni di vita e i loro complessi rapporti reciproci.

questa idea del "soggetto completamente autodeterminato e autosufficiente" mi sembra tanto uno straw man argument. Se fosse vero in quei termini, certo, avrebbero ragione loro, ogni individuo esiste all'interno e grazie alla società, a partire dal linguaggio e dalla cultura ed è un nodo di relazioni. Ma suppongo che a parte Rand o Stirner nessuno abbia una visione così semplicistica dell'individuo. 

L'affermazione " 
Dal punto di vista politico, il dato primario è la società" o è una tautologia (certo, la politica si occupa di soluzioni collettive a problemi sociali) oppure si finisce nel paradosso di Leopardi: "si dice che bisogna pensare alla felicità della società, ma può esistere una società felice fatta di persone infelici?" (cito a memoria dallo Zibaldone, sono riflessioni legate alla Palinodia a Gino Capponi).

Infine, sembra che legami e relazioni siano buoni in sé, cosa alquanto discutibile. Ne andrebbe esaminato il contenuto e la natura. Voglio dire, magari posso condividere l'idea che l'individuo dipende da una società data per definirsi come quell'individuo specifico, e allora? Il fine di una politica progressista dovrebbe essere il maggior sviluppo possibile degli individui come persone, anche per permettere loro di interagire meglio con la società, stabilire rapporti significativi con gli altri. Ripeto, mi sembra un modo criptico e apparentemente "profondo" di dire 

"siamo pronti ad allearci con l'UDC, non ci interessano il laicismo, i diritti dei gay, la fecondazione assistita, il fine vita"... il che significa che sono pronti a sacrificare alcune "persone con le loro concrete condizioni di vita"...bella contraddizione


 

 

 

Guardi un po' e invece io ce l'ho.

L'individuo singolo non solo esiste e parla e cosi via. se Lei ha dei dubbi le suggerisoc il pregevole contributo di Laura (si veda in proposito 

Laura: a case for the modularity of language By Jeni Ellen Yamada. MIT 1990)

Per il resto la pompetta per pozzi neri che controlla il comportamento verbale di tali individui (a pagina sei ed altrove) si ruppe e lo spurgo fognario produsse la tradizionale idea della nozione cristiana di persona che non e' (che d* ce ne guardi!) un ente biologico, e ancora di meno un ente astratto come l'"individuo". Gli enti astratti hanno un grave difetto: non pagano le tasse e non si possono tassare, il che scoccia molto agli "estensori."

Sulle stronzatielle su cio' che non si puo' "ne' vedere ne' toccare" tralascio per carita' patria. In paesi civili individui del genere si suicidano in pubblico, chiedendo scusa.