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Frase stupenda

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WTF?

Marco Olivetti 13/9/2010 - 01:14

Ho letto tutte e le 6 pagine. Come ho detto a Michele su FB, ho abuto tanta pazienza e tanto pelo sullo stomaco (il caffè l'ho evitato).

Il titolo del commento è quello che ho pensato alla fine della lettura del post, anche se nella mia madrelingua. Ma questi hanno studiato? Hanno letto Friedman? Hanno letto un qualsiasi autore liberale? Il primo dubbio che mi viene è questo. Continuano a parlare di liberismo, di individualismo liberale e di quant'altro, quando credo non abbiano capito nulla di questi concetti. Come fanno in tanti (forse troppi) confondono anarchia con liberalismo, o anzi lo fanno appositamente per confondere le acque e dire "Hey, compagno, guarda che qui senza stato si muore".

Come si possono definire le èlite dell'industria italiana liberiste? Le si possono chiamare clientelari al sud o corporativiste al nord, ma non liberiste, se no non ci sarebbe nemmeno confindustria (o non sarebbe comunque come è oggi). Andando per logica, come si può chiamare il PD liberista? il PD? il PD di Fassina? Forse il PD di Giavazzi, di Ichino, ma fanno comunque parte di una corrente MOLTO minoritaria all'interno del partito.

Passiamo poi all'individualismo. Bastava prendere la definizione di WikiEn per evitare di fare una figura barbina:

Individualism is the moral stance, political philosophy, ideology, or social outlook that stresses "the moral worth of the individual".[1] Individualists promote the exercise of one's goals and desires and so independence and self-reliance[2] while opposing most external interference upon one's own interests, whether by society, family or any other group or institution.

Ovvio, c'è una componente anarchica all'interno dell'individualismo, ma se vogliamo prendere solo quello liberale, well, my comrades, avete preso un grande buco nell'acqua. Non sto qui a citare Gray o Locke per pigrizia, ma bastava anche qui andare su Wikiquote o quant'altro.

Infine, la cosa che mi ha dato più fastidio è il fatto che questi siano all'interno del mio partito. Anzi no, in effetti potrebbe essere un pregio. Almeno si sono rivelati per quello che sono.

La mia impressione è leggermente diversa. L'analisi dei limiti della seconda repubblica non è sbagliata, specie quando punta a individuare la continuità con gli anni '80.

Da un punto di vista antropologico, è vero che gli individui non potrebbero esistere come tali senza la società, ma questo è assolutamente irrilevante ai fini delle proposte politiche attuali. 

Il vero problema politico del documento è che l'attacco all'individualismo liberale e la rivalutazione del personalismo di matrice cristiana sono un modo colto e molto sotto traccia di far capire che per fare una alleanza con l'UDC sono pronti a buttare a mare tutto il discorso dei diritti civili. D'altra parte, non è che questo governo abbia fatto dell'individualismo liberale una sua bandiera, anzi.

Tra il comunitarismo a base etnica della lega, il corporatismo di Tremonti sotto il segno di Dio patria e famiglia c'è giusto una spruzzata di individualismo anarcoide e ribellista per giustificare l'evasione fiscale (tipo il troll sul blog di Civati che blatera di costituzione "sovietica" e di Ayn Rand)