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Un'occasione perduta

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Scrive Giovanni Federico:

Tutte le università che conosco (PI,SI, FI, UD perlomeno) hanno negato  i due anni aggiuntivi

E' vero nella misura in cui di sicuro i tre atenei toscani sono i più disastrati dello Stivale. Ma ad esempio a Siena non sono riusciti a fare andare in pensione coloro che hanno raggiunto il limite contributivo dei 40 anni. Da notare che l'andata in pensione di costoro avrebbe quasi dimezzato (così dicono) il deficit annuale dell'ateneo .

Inoltre, credo, da non giurista, che se un professore, diciamo fiorentino, chiede la proroga del "+2" e l'ateneo (senato+rettore) non gliela concede, questi possa ricorrere al TAR vincendo di sicuro il ricorso.

 

 

 

 

E' vero nella misura in cui di sicuro i tre atenei toscani sono i più disastrati dello Stivale.  Ma ad esempio a Siena non sono riusciti a fare andare in pensione coloro che hanno raggiunto il limite contributivo dei 40 anni

 

 Pisa e' piu' o meno in regola, come Udine. A Pisa hanno mandato in pensione i ricercatori con oltre 40 anni di servizio. La legge non si applica ad ordinari ed associati 

Inoltre, credo, da non giurista, che se un professore, diciamo fiorentino, chiede la proroga del "+2" e l'ateneo (senato+rettore) non gliela concede, questi possa ricorrere al TAR vincendo di sicuro il ricorso.

 E' una legge dello stato. Mi sembra difficile che il TAR approvi il ricorso. Poi tutto puo' succedere

 E' una legge dello stato. Mi sembra difficile che il TAR approvi il ricorso. Poi tutto puo' succedere

 

Nello specifico non so, ma è assodato che  le vie del tar e del consiglio di stato sono infinite e sorprendenti; e poi ci sono sempre i possibili rinvii alla corte costituzionale. Quando qualche sindacato privo di scrupoli se ne accorge (se si vuole, un appiglio si trova sempre), il rischio della paralisi incombe.

Poco importa che certe decisioni prese  in punta di diritto avallino macroscopiche ingiustizie sostanziali (summum ius summa iniuria). Il rapporto tra legalità e giustizia può essere schizofrenico.

La (in)giustizia amministrativa spadroneggia laddove la politica latita o è incapace: certo quando la (in)giustizia amministrativa si sostituisce alla politica, vien da pensare che le responsabilità siano primariamente della politica e degli apparati di cui essa si serve.

 

La tarcrazia diffonde l’impressione che in italia per lavorare sarebbe più utile essere provetti giuristi che essere competenti nelle  proprie cose…

 

Pisa e' piu' o meno in regola, come Udine. A Pisa hanno mandato in pensione i ricercatori con oltre 40 anni di servizio. La legge non si applica ad ordinari ed associati

Strutturati pisani concordano nell'affermare che il loro ateneo è finanziariamente disastrato. Francamente non conosco i bilanci ( e nemmeno li so leggere) pisani, ma tendo a fidarmi se non di quello che dicono i giornali, almeno degli interni. Altrove (Perugia) sono riusciti nei prepensionamenti (anche ordinari), fortemente incentivando gli interessati. Cosa che a Siena (ateneo che citavo) è lungi dall'essere praticabile.

E' una legge dello stato. Mi sembra difficile che il TAR approvi il ricorso. Poi tutto puo' succedere

Eppure è successo, come scrive qualcuno in uno dei primi commenti al post.

Qui ci vorrebbe un giurista esperto di amministrativo, ma credo che tutti i casi di prepensionamento siano stati fatti previo incentivo, altrimenti non puoi obbligare nessuno. Credo che il Tar riconosca la disparità di trattamento: nell'univ X si concede proroga ad un pari requisiti e nella Y no, si invita Y a reintegrare. Ma sono poco piu che illazioni non controllo l'argomento e mi affido a ciò che è noto dai giornali e nell'ambiente. Ad ogni modo, a Siena non è stato fatto, se era legge pur di risparmiare l'avrebbero fatto, mi auguro.

 

Strutturati pisani concordano nell'affermare che il loro ateneo è finanziariamente disastrato.

 

Sono anch'io strutturato pisano.

Strutturati pisani concordano nell'affermare che il loro ateneo è finanziariamente disastrato.

 

Sono anch'io strutturato pisano.

beh allora mettetevi d'accordo...

forse il suo "più o meno in regola", corrisponde ad un "siamo messi male" dei suoi colleghi di ateneo...