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C'è chi vince la Coppa del Mondo

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Credo sia tutto vero, almeno la parte basata sui documenti lasciati da Dardozzi (Nuzzi ne riproduce svariati ed è chiaro che ha tutti quelli che menziona). C'è una parte finale sul Vaticano che cerca di creare il "grande centro" e su relazioni finanziarie con Provenzano che è più labile.

Alla fine, guarda, non dice nulla di esplosivo. Semplicemente conferma e documenta quello che sapevamo e molti si ostinano a negare:

- Il ruolo politicamente criminale giocato da Andreotti come uomo del Vaticano in Italia, i finanziamenti sporchi che costui ha ricevuto in cambio di favori continui, intrallazzi, e via elencando. Il suo essere perno di un sistema occulto che compenetra il malaffare con la politica e la finanza criminale italiana.

- Il ruolo cruciale dello IOR nella maxi-tangente Enimont, di nuovo con Andreotti in mezzo ma anche con gli altri; soprattutto il fatto che il Vaticano ha ostacolato le indagini in ogni modo possibile.

- Il fatto che, sia Montini prima che Wojtyla dopo, fossero alla fine consapevoli di quanto avveniva e coprissero o guardassero dall'altra parte.

Alla fine, ti si confermano due opinioni o tre:

- Il Vaticano è un'organizzazione semi-criminale che gode di privilegi assurdi a causa dei Patti Lateranensi che andrebbero radicalmente rivisti;

- I "fedeli" che a questa organizzazione donano ed i precetti della quale seguono sono dei semi-gonzi ubriacati da chiacchere melense che coprono una realtà squallida.

- La religione organizzata non sarà l'unico oppio dei popoli, ma senz'altro è quello al momento più dannoso nel Bel Paese.

Grazie Michele. Ad una cosa va dato atto ad Andreotti: è sempre riuscito a nascondere bene i suoi giochi. Pare che i discepoli e i discendenti non sono stati e non sono così efficaci nell'occultamento (oppure hanno esagerato e quindi s'è scoperto tutto?).

Bhe sor Giulio "lavorava" quando: non esistevano intercettazioni telefoniche, la televisione era solo la RAI (e si oscurava la TSI), non esisteva internet e c'era il pericolo comunista veramente. Infatti crollato il muro sono iniziati i problemi anche per lui.

Sarà stato anche "bravo", ma penso sempre più che i nostri cosidetti "grandi statisti" (quelli che a Ponte Chiasso già nessuno si fila di pezza), anche nel loro essere "malvagi" non abbiano avuto nessuna grandezza. Sono stati solo delle mezze tacche aiutati dalle circostanze.