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C'è chi vince la Coppa del Mondo

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La mia era tutto fuorché una argomentazione "pro reputazione". Parlavo di pubblicare sull'AER e di diventare "mainstream" essenzialmente perché quella certa scuola economica fa del presunto ostracismo del "mainstream" una battaglia politica, tanto da far girare appelli (uno molto recente) e raccolte di firme "in difesa del pluralismo della scienza economica". Lungi da me affermare che una analisi o un modello è "più vero" di un altro perché pubblicato su una rivista a più alto impact factor.

Il prossimo passo sarebbe stato quindi riconoscere che l'ostracismo (se esiste) si basa sul metodo, e che infine il "mainstream" non esiste in quanto sui top journals si legge tutto e il contrario di tutto. Da qui le virgolette. Ergo se vogliamo proprio definire il "mainstream" dobbiamo parlare di metodo. E il "rigetto della matematica" proposto da molti in questo non c'entra, dato che nei modelli "eterodossi" ad esempio si fa ampio uso algebra. Ovviamente, se poi si rigettano i postulati della scienza economica, e intenzionalmente si assume che gli agenti non facciano ottimizzazione vincolata, ci si sta automaticamente e volontariamente escludendo da una discussione basata sul metodo. 

Di tutto questo però non intendevo parlare, volevo semplicemente mostrare come, attraverso il metodo scientifico, ci si possa tranquillamente confrontare sul piano teorico ed empirico. Gli economisti "mainstream" lo fanno tranquillamente da oltre 100 anni.