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C'è chi vince la Coppa del Mondo

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trovo le osservazioni fatte molto interessanti. Provo a dare una risposta.

Affidarsi ad un cambiamento epocale (poniamo sempre mediato da un fatto di dimensioni spropositate) che nasca spontaneamente nel popolo italiano è purtroppo un'aspettativa improbabile. Faccio riferimento di nuovo all'articolo elpgio alla ghigliottina di Gobetti, uno dei pochi lucidi interpreti dell'animo italiano alla pari di Tomasi. Se pensiamo, al di fuori di giudizi di valore, a Tangentopoli, possiamo ben capire perchè in Italia le cose nn cambieranno mai. In quel momento sembrava che ci fosse in atto una sollevazione popolare contro un malcostume tutto italiano e che aveva fatto proseliti proprio tra gli stessi italiani che poi erano andati a lanciare le monetine fuori al raphael. Tangentopoli è il segno del trasformismo raccontato quasi 100 anni fa da Tomasi: è necessario che tutto cambi, perchè tutto resti come è. Non credo che oggi ci siano le condizioni culturali perchè qualcuno si indigni più di tanto per qualche ruberia, figuriamoci se c'è l'approccio culturale necessario per comprendere cosa sia lo stato depotenziato (espressione mia). Dall'interno non partirà mai nulla sia per le ragioni storiche sia perchè coloro che si impegnano in prima persona per il cambiamento hanno una formazione culturale che purtroppo è inconciliabile con queste idee (penso al grandissimo Roberto Saviano che però in ogni uscita pubblica parla di più Stato).

Lo spostamento della sovranità all'UE non è un problema in sè, perchè chi di noi non preferirebbe un governo europeo piuttosto che il nostro (almeno dal punto di vista delle capacità).

Le politiche europee che potranno venire potrebbero imporre dei vincoli così stringenti alle scelte degli Stati che i politici avrebbero grosse difficoltà a continuare pratiche pazzesche come quelle, per esempio, di Bassolino. Se eliminiamo la capacità finanziaria di appaltare potere, possiamo almeno sperare di iniziare un cambiamento. Tuttavia l'unica strada parallela per raggiungere questo risultato è quello di uscire dalle torri d'avorio ed iniziare a parlare con i giovani per formare una nuova mentalità. Purtroppo la cultura liberale è diventata elitaria, un bene per pochissime persone, un insieme di nozioni di carattere marcatamente economico e, quindi, poco comprensibile alla maggioranza. Se creaiamo un sistema culturale capace di trasformare lo Stato possiamo sperare di non ritrovarci con dittatori new age. Il punto debole di nfa, per esempio, è proprio l'autorefernzialità.

Lo spostamento della sovranità all'UE non è un problema in sè

ognuno parli per sé... trasferimento di sovranità?? c'è chi aspira all'autodeterminazione