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C'è chi vince la Coppa del Mondo

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Alcuni redattori di nFA sono finiti nei neomonetaristi..., in compagnia di Tommaso Padoa Schioppa (quello delle tasse sono belle..).

Il Sole 24ore e le categorie... Platone in salsa riottesca.

Trovare Luigi Spaventa e Marcello Messori, nella sintesi neoclassica mi lascia perplesso. 

p.s. Vedere accomunati Roncaglia, Pasinetti e Garegnani è un'altra imprecisione perché l'universo sraffiano in Italia e non solo non è compatto, per rendersene conto basta la lettura di questo libro di Alessandro Roncaglia  sulle scuole sraffiane (cap.3): ovvero quella ricardiana di L. L. Pasinetti ed allievi, quella marxista di P. A. Garegnani ed allievi e quella smithiana di P. Sylos Labini ed allievi. Oppure basta dare un'occhiata agli indici dei libri che hanno raccolto gli atti dei convegni tenutisi nel 1998 in Italia a 100 anni dalla nascita di Sraffa.

Marco, le categorie sono di Aristotele non di Platone... ;)

Comunque, chi è questo Linneo che si mette a fare schemini da scuola dell'obbligo per spiegarci dove collocare tutti?

E ancora: ma se l'elenco è impreciso, il primo quotidiano economico finanziario d'Italia su che cosa è esperto e può tornarci utile? Per capire gli equilibrismi politici che vigono in Confindustria?

Ahi ahi ahi....

Marco hai ragione, la tastiera è stata più veloce del cervello, che era disinserito, per cui pensavo al "mondo delle idee" platonico e le "categorie aristoteliche", e ne ho fatto la sintesi espositiana, attribuendo le categorie a Platone, mentre volevo dire "mondo delle idee".

L'autore pensa che esista un mondo delle idee (keynesiani,neo,post,ante,di destra e di sinistra, poi liberisti, monetaristi, ultraliberisti, liberali neo-con, etc.) e li "tipizza" questo qua, quello là, etc., etc.

A me dell'elenco frega niente, non mi sembra che Alberto e Michele siano dei monetaristi, tutt'altro, non frequento il mondo accademico e non so gli altri come si sentano in quelle "categorie delle idee", ma non credo che l'autore ci abbia azzeccato molto, piuttosto lo vedo come il solito (maldestro) tentativo di creare delle tipizzazioni "vox populi" che possono sempre tornare utili, tipo a ballarò..

In Confindustria è finito l'equilibrismo politico: sono tutti incazzati come delle iene con il commercialista di Sondrio e la sua longa manus (Equitalia).

Dammi retta parla di categorie di maruzzella e limunccello che' ti viene meglio.

Inllettuali ha due t in Italiano. 

Inllettuali ha due t in Italiano.

e non solo ha due "t" ma si scrive anche "Intellettuali" e non "Inllettuali"...

esagerato Steve! non sara' cosi' brutto... ora si offende ;)

Attenzione perchè con una definizione così vasta molti di quelli che postano regolarmente qui potrebbero essere visti come semi-trolls!

con il commercialista di Sondrio

La prossima volta che definite ancora Voltremont commercialista vi scateno tutti gli avvocati del mondo contro. Non è iscritto a nessun albo dei commercialisti: cfr http://www.cndcec.it/ .

Come iscritto, anche se faccio dell'altro, sono profondamente offeso. Un'altra volta e voglio indietro la donazione........

E che cavolo......

Completamente d'accordo, Fabrizio. E' opportuno evitare il termine. Tra l'altro, anche se fosse commercialista non vedo proprio nulla di male ad esserlo, così come non vedo nulla di male a essere di Sondrio. Il problema sono quelli che scrivono sciocchezze dadaiste a Roma, non quelli che fanno il proprio lavoro, a Sondrio o altrove.

Posso dissentire? Personalmente non ho nulla contro i commercialisti, ma l'ipertrofia di questa ed altre categorie (ad esempio i notai, ma anche i calciatori) sono una stortura tutta italiana. Il commercialista in particolare viene associato alle furberie da mezza tacca che vanno fatte per fregare lo Stato sulle tasse, finche' lo Stato non se ne accorge o il commercialista stesso fa qualche errore.

Per restare IT, se il suo lavoro avesse anche una vaghissima associazione con il calcio, non avrei remore a chiamare Tremonti il panchinaro dai calzini a pois.

 

Premesso che il dissenso è benvenuto (solo nella vecchia URSS essere dissidenti non era un titolo onorifico), le tue affermazioni mi sembrano un po' generiche e le tue opinioni mal argomentate. Se i commercialisti che conosci fanno furberie da mezza tacca peggio per loro ed i loro clienti, ma non puoi generalizzare.

Inoltre Tremonti non è tecnicamente un commercialista. Non potrebbe neanche esserlo perché è laureato in giurisprudenza e al massimo puo' diventare avvocato o notaio, se passa l'esame di stato. Restando nell'ambito della tua analogia è come se associando Tremonti al calcio lo facessi sedere su una panchina di pallacanestro. Ci sono sempre delle palle che girano (non c'è doppio senso, il senso è proprio quello), ma i calzini a pois a questo punto sono il meno.

Chiamiamolo Voltremont: è semplicemente stupendo.

Grazie nFA.

Hai ragione Fabrizio, d'altronde in genere lo chiamo "tributarista di Sondrio",ho cambiato in ossequio  alla definizione che è circolata tempo fa su nFA, che era "commercialista dai calzini a pois".

Il mio commercialista lo chiama semplicemente "quello là", se per te va bene...